La taverna di Sergio Cotti


Sergio Cotti torna in libreria con il memoir La taverna sulla prom’ edito da Bolis.

Giornalista e scrittore, Cotti, per cinque anni, è stato ristoratore a Nizza e, nel suo ultimo libro, ricorda alcuni episodi che si sono svolti nella città francese e, in un modo o nell’altro, lo hanno visto protagonista o testimone.

Fatti che sono avvenuti direttamente dentro il suo locale o nel palazzo in cui viveva; e/o che gli sono stati riferiti dai suoi clienti.


Dieci storie raccontate con garbo, un pizzico di ironia e tanta curiosità di sapere cosa sia realmente accaduto.
Una propensione all’investigazione giornalistica, quella di Cotti, vissuta con un atteggiamento mai giudicante.

Anzi, spesso Cotti è empatico.

Costante, però, la sua necessità di capire.

Comprendere il perché; il come; il chi; il dove e il quando: pur svolgendo l'attività di ristoratore, Cotti, infatti, è sempre restato il giornalista che era prima di trasferirsi in Francia e che, rientrato in Italia, è tornato a essere a tutti gli effetti.


Un libro vero quello di Cotti, non solo perché racconta storie vere, ma perché, nel farlo, Cotti non indossa i panni del narratore distaccato ed estraneo, ma si mette a nudo di fronte ai suoi lettori, parlando in modo palese delle sue speranze; paure; desideri; vittorie e fregature.

E tali, in fondo, dovrebbero sempre essere le motivazioni più autentiche per le quali si scrive un memoir: non per pavoneggiarsi, ma per raccontarsi senza reticenze, testimoniando di sé e del proprio vissuto.


Un memoir, quello di Cotti, che non ha il sapore amaro del rimpianto o della nostalgia, ma il gusto della vita vissuta appieno e con un pizzico di sana incoscienza; sempre, però, con la giusta attenzione agli altri, anche quelli più umili.


Un libro di cui si consiglia vivamente la lettura.


La taverna sulla prom’ è disponibile in Amazon

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