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Giovani Scrittori

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Com'erano da giovani alcuni scrittori il cui volto, da uomini maturi, è diventato "iconico"? Ecco nove di loro:  Samuel Beckett, Truman Capote, Anton Čechov, Gabriele D'Annunzio, André Gide, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo, Oscar Wilde e Tennessee Williams. _____________ Leggi anche: Il corpo nudo dello scrittore

Tutti hanno qualcosa da nascondere

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L’assassinio di Roger Ackroyd è considerato - non a torto - il capolavoro di Agatha Christie . E, a parere di chi scrive, il romanzo è un capolavoro non solo del genere giallo, ma della narrativa in generale. Il capitolo intitolato Una partita a “mah-jong” ha, poi, dei ritmi talmente serrati e un dialogato così ben costruito da poter essere recitato paro paro su un palcoscenico. La storia - narrata in prima persona dal medico di un piccolo villaggio inglese - ricostruisce le indagini condotte da Poirot per identificare l’assassino di Roger Ackroyd, uno degli uomini più ricchi e tirchi del comprensorio. Tutti gli indizi inducono a credere che a uccidere il signor Ackroyd sia stato il suo figliastro, anche in ragione del fatto che il ragazzo - tanto bello, quanto scapestrato - si è dato alla macchia e risulta, pertanto, irrintracciabile. Poirot, però, partendo dall’assunto che tutte le persone coinvolte in vario modo nel caso abbiano qualcosa da nascondere, indaga a fondo, non tralasci

Il futuro distopico di Wells è una nemesi

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H.G. Wells Pubblicato per la prima volta nel 1895, La macchina del tempo di H.G. Wells è un classico della narrativa fantascientifica. Il futuro distopico immaginato da Wells ha le radici ben radicate nell’Età Vittoriana e tende a mostrare al lettore quali potrebbero essere le conseguenze negative proprio dell’organizzazione sociale dell’epoca vittoriana. Come è noto, nel romanzo di Wells, il “Viaggiatore nel tempo” passa poco più di una settimana nell’Anno Domini 802701 e, tornato indietro alla sua epoca, racconta il suo vissuto a un gruppo di amici suoi ospiti, buona parte dei quali, alla fine della serata, si dimostra poco incline a credere a ciò che ha udito. Le esperienze fatte dal Viaggiatore non sono per nulla rassicuranti per i gentiluomini d’epoca vittoriana: gli esseri umani hanno perso la loro intelligenza e si sono create due specie distinte di uomini: gli eloi - discendenti diretti della classe dominante vittoriana - che vivono una sorta di eterna e svagata fanciullezz

Caro Babbo Natale, supporta il mio lavoro...

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The Post | L'indipendenza della Stampa

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The Post di Steven Spielberg con Meryl Streep e Tom Hanks è davvero un gran bel film. Non tanto perché in esso viene ricostruito lo scandalo dei “Pentagon Papers” (di cui in Italia si conosce poco), quanto perché è una pellicola assai ben diretta e recitata ancora meglio, in cui viene messo in rilievo il ruolo della Stampa nella società e, parallelamente, quello delle Donne . Spielberg , da gran Maestro della cinematografia, usa un ritmo serrato per raccontare gli eventi e sa dove sintetizzare con pochi fotogrammi e, dove, invece, approfondire la materia, in modo che lo spettatore possa meglio comprendere le scelte sofferte dei protagonisti. Ma, soprattutto, il Maestro di affida completamente all’arte recitativa dei suoi protagonisti. Meryl Streep è semplicemente superba. Riesce, nel corso del film, a rendere palese il mutamento di carattere del suo personaggio (la mitica proprietaria del “Washington Post” Katharine Graham ): da donna abituata a retrocedere di fronte al potere es

Documentare l'ignoto | Dracula

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Dracula di Bram Stoker è, francamente, un romanzo prolisso: si ha quasi l’impressione che l’autore fosse vittima della stessa grafomania di cui erano preda i suoi personaggi che annotano e documentano ogni minimo dettaglio delle loro vite. Ed è grazie ai loro scritti che il lettore può seguire il corso degli eventi. Infatti, non c’è un narratore , ma la storia prosegue lasciando che il lettore ne venga a conoscenza leggendo tra le carte dei personaggi. Ognuno di tali reporter ha un suo stile, ma tutti si avvalgono di una lingua quanto più possibile vicina al parlato, per dare la sensazione al lettore che ciò che hanno documentato è fedele cronaca di quanto avvenuto. Ma, ferma restando la grafomania irrefrenabile di cui si è detto, la smania documentaristica dei personaggi è, però, in parte, giustificata dall’eccezionalità degli eventi: essi, infatti, sono protagonisti/testimoni della manifestazione dell’ignoto, dell’impossibile, ossia dell’esistenza dei non-Morti capitanati dal con

“L’essercitio mio è di pittore” | Processo a Caravaggio

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Nella collana “I grandi processi della Storia” del Corriere della Sera è apparso, un po’ a sorpresa, un volume a firma di Andrea Dusio dal titolo Caravaggio. Rivalità artistiche e diffamazione . Lungi dall’essere un procedimento giudiziario epocale, quello raccontato da Dusio nel suo saggio fu un processo per diffamazione intentato nel 1603 dal pittore Giovanni Baglione contro il Caravaggio , Onorio Longhi , Orazio Gentileschi e il giovanissimo Filippo Trisegni . In ballo c’era l’onore del Baglione che, in alcuni versi da lui attribuiti al Caravaggio, al Longhi e al Gentileschi, veniva accusato di non essere un bravo pittore e di avere un rapporto poco chiaro con il pittore Tommaso Salini , detto Mao. La rivalità tra il Baglione e i pittori da lui accusati di diffamazione datava da qualche tempo prima e nasceva da questioni squisitamente artistiche-commerciali, riferite con puntualità da Dusio nel volume. Le carte del procedimento resterebbero d’interesse di pochi specialisti se in