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Cosa è vero e cosa no?

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Il sepolto vivo è il secondo dei cinque romanzi di Patricia Highsmith che hanno come protagonista Tom Ripley.
L’azione si svolge sei anni dopo l’assassinio di Dickie Greenleaf raccontato nel Talento di Mr Ripley e non ne è il seguito, anche se uno dei componenti della famiglia di origine di Dickie, il cugino ventenne Chris, entra - tangenzialmente e, forse, momentaneamente - nella complicata nuova vita di Tom. 
Tom, ormai sposato con una ricca francese, vive del “lascito testamentario” di Dickie e dei proventi di un giro di quadri falsi attribuiti a un pittore che, in realtà, è morto suicida qualche anno prima, ma che i truffatori complici di Tom fingono risieda e lavori sotto falso nome in Messico.
Il giro di falsi sembra prosperare senza intoppi fino a quando un americano, un po’ troppo pignolo, mette in dubbio l’autenticità di uno dei quadri del prolifico pittore inglese.
Tom, per salvare la situazione, prima assume l’identità del pittore e, poi, quando l’americano si rende conto dell’…

Precipitare nella brutalità

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Il Signore delle Mosche di William Golding è un vero capolavoro che, di pagina in pagina, si trasforma in una serie di pugni metaforici ben assestati nello stomaco del lettore.
Un romanzo che si legge con il fiato sospeso e che, per il realismo con il quale è scritto, potrebbe quasi sembrare un documentario che dimostra una delle tesi dello scrittore britannico, Premio Nobel per la Letteratura 1983: «L’uomo produce il male come l’ape produce il miele».
La trama è presto detta: un aereo, con a bordo un gruppo di ragazzini inglesi, precipita su un’isola disabitata in pieno oceano Pacifico.Alcuni passeggeri si salvano.Tra loro ci sono teenager e bambini.Nel gruppo, per un motivo o per l’altro, spiccano: i due leader Ralph e Jack; il riflessivo Piggy; i gemelli Sam ed Eric; lo strambo Simon e pochi altri.
All’inizio il gruppo sembra compatto e accetta di seguire le regole, prese collegialmente, che dovrebbero favorirne il salvataggio.A guidare l’assemblea e i lavori quotidiani viene eletto R…

La rispettabilità genera "doppi"

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Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson è un capolavoro assoluto troppo spesso ingiustamente relegato alla letteratura di genere.
Pochi altri libri, come questo romanzo breve, hanno saputo (e sanno) descrivere in modo tanto preciso gli effetti nefasti della tutela della rispettabilità e, con essa, l'atteggiamento moralistico e bigotto di un’intera epoca (quella Vittoriana), le cui code purulente si avvertono ancora oggi.
Come si sa, il dottor Jekyll, che fin dalla giovinezza conduce segretamente una doppia vita, riesce a creare un composto chimico che gli permette di assumere un’altra identità (quella del signor Hyde) con cui potersi dedicare, in tutta tranquillità, ai suoi svaghi immorali.Ogni volta, quindi, che Jekyll sente il bisogno di dare sfogo ai suoi istinti, si trasforma in Hyde.Ciò gli dà la sicurezza, in caso le dissolutezze di Hyde venissero smascherate, di poter mantenere inalterata la propria rispettabilità, il proprio decoro e la p…

Frankenstein | Storia sconosciuta di pentimento e vendetta

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Paradossalmente quella narrata da Mary Shelley in Frankenstein è una storia sconosciuta di pentimento e vendetta.Paradossalmente perché tra adattamenti cinematografici o di altra natura, i lettori che non hanno mai affrontato il testo originale possono credere erroneamente di conoscerne la trama e i personaggi.Invece, la maggior parte degli “adattamenti”, in realtà, si è solo “ispirata” ai personaggi del romanzo.
Quanti, ad esempio, sanno che la vicenda è raccontata da tre voci narranti differenti?La prima è quella di Robert Walton che, scrivendo alla sorella, racconta del suo desiderio di avere un amico e di come, forse, abbia trovato un’anima nobile nel naufrago che ha raccolto a bordo della sua nave in navigazione verso il Polo Nord.La seconda è quella del naufrago, ossia Victor Frankenstein, che racconta a Walton come e perché si trovasse alla deriva su una lastra di ghiaccio e perché stesse inseguendo un gigante che fuggiva su una slitta trainata da cani.E la terza è quella del gi…

La mitologia familiare di Zerocalcare

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Ogni famiglia ha la sua storia fatta di racconti reiterati di generazione in generazione che, a volte, si trasformano in una sorta di mitologia familiare.
In Dimentica il mio nomeZerocalcare ha attinto alla mitologia familiare e ha dato vita a un grafic novel che parte dalla morte della nonna per arrivare a sbrogliare matasse psichiche e grumi emotivi del protagonista della storia (lo stesso Zerocalcare).
Una storia di incubi, fantasie e verità che descrive le vicende di una famiglia un po’ sui generis, ma, paradossalmente, molto comune: una famiglia piena d’amore.
La narrazione grafica di Zerocalcare si caratterizza per l’uso del gergo giovanile romanesco e tavole in cui il testo spesso “tracima”.Tavole “piene” popolate da personaggi appartenenti al mondo umano, animale e della fantasia.Tavole in bianco e nero, dove le rare “macchie” di colore diventano segni identitari funzionali allo sviluppo della trama.
Una narrazione, quella di Zerocalcare, personalissima e condita da citazioni cine…

Il Signore cattivo e invidioso contro cui si batte il Caino di Saramago

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Caino di José Saramago è un romanzo che andrebbe fatto leggere nei licei durante l’ora di filosofia. Un capolavoro letterario in cui Saramago dimostra la cattiveria di Dio e la sua invidia del genere umano.
In Caino, infatti, Saramago, descrive gli avvenimenti più noti del Vecchio Testamento e li fa commentare criticamente da Caino, l’uomo che odia Dio e lo sfida, battendolo.
Un odio, quello di Caino, che nasce dal rifiuto di Dio di accettare le sue offerte (preferendogli quelle di Abele), e si rinforza e rinsalda durante tutti gli anni di vita errabonda a cui Dio lo condanna.
Un errare, quello di Caino, non solo di terra in terra, ma anche di presente in presente: ovvero, il Caino di Saramago è un viaggiatore del Tempo. In tal modo, si ripete, il protagonista del romanzo di Saramago può vivere in prima persona noti episodi biblici come  la distruzione di Sodoma; quella della Torre di Babele e delle mura di Gerico; ma anche il Diluvio Universale o i tormenti cui Giobbe viene sottoposto per…

Le avventure di Sherlock Holmes

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Pubblicati per la prima volta in volume nel 1892, i 12 racconti che danno vita alle Avventure di Sherlock Holmes di sir Arthur Conan Doyle sono ancora una lettura decisamente piacevole.
Editi dopo Uno studio in rosso e Il segno dei quattro, i racconti, così come i due precedenti romanzi, fingono di essere narrati da Watson, ormai sposato, ma sempre affascinato dalle capacità deduttive dell’amico a cui rende onore svelandone le gesta.
Dei vari “casi”, forse il più interessante per l’appassionato lettore è quello che dà il via alla raccolta: Uno scandalo in Boemia. In esso fa la sua prima apparizione Irene Adler, l’antagonista femminile di Sherlock Holmes, “di dubbia e discutibile memoria”; scaltra e intelligente al punto da mettere in seria difficoltà il noto investigatore.
In uno dei racconti della raccolta, inoltre, appare anche la nota massima per la quale “una volta escluso l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità”.
Va detto che spesso il lettor…