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Tiresia sono

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Andrea Camilleri ha esordito con Conversazione su Tiresia al Teatro Greco di Siracusa l’11 giugno 2018.Un monologo pieno di lieve ironia che è una lectio magistralis sulla figura di Tiresia e di come, nel corso dei secoli, essa sia stata trattata dai maggiori esponenti della cultura occidentale.
C’è stato chi ha visto nel veggente cieco che da uomo diventa donna e poi di nuovo uomo una figura emblematica e positiva e chi, invece, ne ha fatto un personaggio tutto sommato negativo: un truffatore avido di soldi e dedito, fin dalla più tenera età, a piaceri indicibili.
Nell’assumere l’identità di Tiresia, Camilleri si schiera apertamente dalla parte di Tiresia e bolla come fandonie le ricostruzioni di quanti, invece, hanno descritto le azioni e le intenzioni di Tiresia in modo negativo.Una presa di posizione che - come detto - è un’assunzione di identità: Camilleri si presenta al pubblico come fosse Tiresia.«Chiamatemi Tiresia [...] Oppure Tiresia sono [...]» esordisce il Maestro e non potr…

Il Caino di Camilleri

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Andrea Camilleri avrebbe dovuto esordire con il suo Autodifesa di Caino alle Terme di Caracalla il 15 luglio del 2019, ma le condizioni di salute del Maestro peggiorarono al punto che il 17 spirò.Sellerio, l’editore principale di Camilleri, ha pubblicato postumo il testo nel 2019 stesso.
Si tratta di un monologo nel quale Camilleri assume la voce di Caino e ne pronuncia parole di autodifesa (come da titolo), chiedendo al pubblico di ascoltare i fatti come si sono svolti e di giudicare secondo coscienza.
Caino parte ab ovo, ossia, letteralmente, da Adamo ed Eva e, tra l’altro, dichiara che sia lui, sia il fratello Abele, non sono figli di Adamo, ma lui del “serpente” (ossia un angelo caduto di nome Alialel), mentre Abele dell’Arcangelo Stefano.Tale fatto, però, sottolinea Caino, non deve far supporre che i due fratelli fossero, in qualche modo, predestinati l’uno a compiere il Male e l’altro il Bene, perché l’uno figlio di un diavolo e l’altro di un Arcangelo.No, Caino dichiara apertamen…

Un metodo per rifondare il Teatro

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Daniele Ceccarini nel saggio Il misticismo esoterico nel teatro di Stanislavskij e Tatiana Pavlova edito da Agorà & Co. ricostruisce il percorso che alcuni grandi nomi dello spettacolo intrapresero per rifondare/rinnovare il Teatro.
L’attenzione del saggista si concentra, in particolare, sull’azione svolta da Stanislavskij, Nemirovič-Dančenko e Tatiana Pavlova.Ripercorrendo il loro lavoro e la loro teorizzazione (ossia, il loro metodo), Ceccarini sottolinea come essi pensassero al Teatro come a una sorta di Luogo Mistico e mirassero - nei loro spettacoli - a un’azione catartica sul pubblico, simile a quella svolta nell’antico Teatro Greco.
Un obiettivo del genere, però, lo si sarebbe potuto raggiungere solo concependo in modo del tutto nuovo il modo di produrre spettacoli: ossia, affidandone la responsabilità creativa alla nuova figura del regista e, per quanto riguarda in modo particolare l’Italia, puntando a un tipo di attore nuovo e lontano dal gigionismo solipsistico del mattato…

Il denaro può tutto

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L’amico americano di Patricia Highsmith è il terzo romanzo della serie dedicata a Tom Ripley.In esso appare un sentimento finora inedito per Tom: il rimorso di coscienza.
A causa di un risentimento puerile, Tom coinvolge l’onesto Jonathan in un affare contro due famiglie mafiose proponendolo a un suo complice quale insospettabile killer.Jonathan, che soffre di una malattia incurabile, di fronte all’opportunità di guadagnare molti soldi che può lasciare in eredità alla moglie e al figlioletto, vinte le prime resistenze, accetta di uccidere due mafiosi appartenenti a famiglie rivali.Se il primo omicidio si rivela un affare facile da gestire, il secondo, invece, presenta tali difficoltà che il killer principiante vorrebbe rinunciare.Ma, inaspettatamente, gli viene in soccorso Tom, mosso - come detto - dal rimorso di coscienza per averlo coinvolto in un affare di tale gravità.Ripley, quindi, aiuta Jonathan a uccidere un pezzo grosso della mafia.L’assassinio, però, porterà con sé conseguenz…

La bibbia del Decadentismo

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Forse, più che di romanzo, per Controcorrente (À rebours) di Joris-Karl Huysmans bisognerebbe parlare di “catalogo”.Infatti, di capitolo in capitolo, il protagonista del libro, Des Esseintes, non fa altro che stilare lunghe e particolareggiate liste di ciò che gli piace e di ciò che ritiene brutto e volgare.
Ne risulta, così, un catalogo di ciò che è eccentrico e lontano dal gusto comune, “controcorrente”, appunto.Sì, perché colui che stila le liste di ciò che vale la pena leggere (scegliendo nelle letterature latina e francese), guardare, ascoltare, odorare… è un uomo del tutto particolare che volontariamente sceglie di allontanarsi dalla società a lui coeva, in quanto la ritiene irrimediabilmente volgare.Un uomo nevrotico e fisicamente cagionevole che ama più la fantasia della realtà e sceglie di circondarsi di oggetti che possano stimolare la sua immaginazione.
Va detto che le liste stilate da Des Esseintes sono sempre puntualmente esplicitate e, così, ne risulta un “catalogo ragiona…

La morte di Holmes

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I racconti della raccolta di Arthur Conan Doyle intitolata Le memorie di Sherlock Holmes sono ancora una lettura piacevole e stimolante.In essa appare sia il racconto del primo caso risolto da Holmes, sia quello che - nelle intenzioni dell’Autore - sarebbe dovuto essere l’ultimo.
La raccolta, inoltre, è interessante anche per il fatto che in essa appaiono per la prima volta sia Mycroft, il fratello di Holmes, sia Moriarty, criminale dalla mente geniale.Entrambi hanno un’intelligenza pari (e, per quel che riguarda Mycroft, forse superiore) a quella di Holmes che si sente in qualche modo stimolato a dare di più proprio per restare “in gara”.
Nella raccolta, infine, viene ulteriormente descritto il carattere del tutto eccezionale del noto investigatore.Un uomo contraddittorio come pochi: eccelle nella boxe e nella scherma, ma odia l’attività fisica; è razionale e deduttivo, ma esalta l’immaginazione in quanto strumento necessario per risolvere i casi; cocainomane e disordinato, ma in grado…

Cosa è vero e cosa no?

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Il sepolto vivo è il secondo dei cinque romanzi di Patricia Highsmith che hanno come protagonista Tom Ripley.
L’azione si svolge sei anni dopo l’assassinio di Dickie Greenleaf raccontato nel Talento di Mr Ripley e non ne è il seguito, anche se uno dei componenti della famiglia di origine di Dickie, il cugino ventenne Chris, entra - tangenzialmente e, forse, momentaneamente - nella complicata nuova vita di Tom. 
Tom, ormai sposato con una ricca francese, vive del “lascito testamentario” di Dickie e dei proventi di un giro di quadri falsi attribuiti a un pittore che, in realtà, è morto suicida qualche anno prima, ma che i truffatori complici di Tom fingono risieda e lavori sotto falso nome in Messico.
Il giro di falsi sembra prosperare senza intoppi fino a quando un americano, un po’ troppo pignolo, mette in dubbio l’autenticità di uno dei quadri del prolifico pittore inglese.
Tom, per salvare la situazione, prima assume l’identità del pittore e, poi, quando l’americano si rende conto dell’…