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Amore vs Potere | Destino vs Autodeterminazione | Edoardo II

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Edoardo II o Il mondo intero per nemico di/da Christopher Marlowe per la bella ed essenziale regia di Andrea Piazza è un ottimo spettacolo che offre più di uno spunto di riflessione. Innanzitutto va elogiato per la riduzione drammaturgica da quattro atti a atto unico firmata da Ciro Ciancio che ha concentrato l’azione e ridotto i personaggi. Ne è risultato un testo che ruota attorno alle figure di Edoardo; del suo amato Gaveston; di Isabella (moglie di Edoardo) e di Mortimer, in rappresentanza della corte edoardiana. Il sottotitolo scelto per la messinscena, ossia Il mondo intero per nemico , mette in risalto il fatto che al centro dell’azione c’è il contrasto che l’amore tra Edoardo e Gaveston genera tra i potenti delle corte inglese. Un contrasto acuito dal fatto che Gaveston, ragazzo di umili origini, è insignito dal re di titoli e onorificenze che - in base alle usanze dell’epoca - non gli spettano. Ma la lotta tra Amore e Potere non è solo esterna alla coppia: essa è present

Celentano a colori

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Nel panorama editoriale italiano il volume Le robe di Adriano di Sergio Cotti edito da Bolis è, tutto sommato, un unicum : dedicato a un grande dello spettacolo qual è Adriano Celentano , in esso, oltre ai testi redatti da Cotti stesso, sono presentate, per la prima volta, tutte le copertine dei dischi e, anche, tutte le locandine dei suoi film. E, tenendo a mente il fatto che Celentano festeggia quest’anno i 65 anni di una carriera prolifica e di successo (che ne ha fatto il cantante italiano che ha venduto più dischi, oltre che attore campione di incassi), si può bene immaginare quanto “l’apparato visivo” del volume di Cotti sia corposo e importante. Parte visiva preceduta e accompagnata dai testi sia di Cotti stesso e sia da questi “raccolti” intervistando personaggi dello spettacolo (e non solo) che hanno lavorato a fianco di Celentano o che Celentano hanno conosciuto molto da vicino. Tra di essi vanno sicuramente ricordati Vincenzo Mollica (che firma la Prefazione del volume);

Il doppio di Tom Ripley

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Quarto della serie di romanzi con al centro il personaggio di Tom Ripley, Il ragazzo di Tom Ripley ( The Boy Who Followed Ripley ) di Patricia Highsmith è un vero capolavoro. Al centro della storia ci sono Tom e il sedicenne Frank, giovane rampollo di una delle famiglie più facoltose degli Stati Uniti che - sotto mentite spoglie - si avvicina all’uomo nei pressi della di lui abitazione francese e gli si presenta. Tra i due nasce subito un’intesa che porta Tom - dopo che un paio di tizi si sono interessati al ragazzo - a ospitare Frank a casa sua, facendolo passare come il nuovo aiuto giardiniere. L’amicizia tra l’uomo e il ragazzo si fa di ora in ora sempre più intensa, tanto che Tom, per Frank, diventa un modello da imitare persino nella gestualità. Frank, insomma, diventa una sorta di “doppio” di Tom e Tom, pur accorgendosi dell’ammirazione che il ragazzo nutre nei suoi confronti, non arriva a realizzare appieno ciò che sta succedendo. In realtà, entrambi i personaggi non sembrano

Il ri-fluire del Tempo

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Pubblicato nel 2021 in sole 70 copie numerate e fuori commercio, L’incedere dei flutti di Christos Mortzos presenta al lettore italiano una trentina di poesie che hanno come filo conduttore il ricordo . Nella silloge, infatti, il Tempo sembra ri-fluire , ossia tornare sotto forma di ricordi, a volte pieni di tenerezza (specie quelli che hanno i genitori come protagonisti, e il padre in particolare); a volte velati di malinconia e tristezza. Ricordi porti al lettore con pudore; ma, al contempo, con vivida pennellata : le sue poesie sono quadri pieni di luce; di mare; di corpi maschili abbronzati e tonici da ammirare sulla spiaggia; di estati torride; di giochi infantili. Ma sono anche nascondimenti; tremori; fughe e malinconie. Fughe «dalla brama impulsiva | di mani inette e tremanti».  Paura di rimanere «isolati con lo stigma del diverso». Amarezze sul volto ancora fanciullo che rivelano «i primi dolorosi dinieghi». Ricordi, quelli presentati nella silloge, «di un vissuto | che ora m

L'Altro possibile

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Il gatto nero nella stanza buia di Stefano Mecca edito da Scatole Parlanti è un romanzo che si legge tutto d’un fiato. Al centro della storia c’è Sebastian. O meglio: ci sono Sebastian e l’Altro. L’altro Sebastian . Entrambi vivono la loro vita separatamente, ma consapevoli dell’esistenza l’uno dell’altro. Attratti e respinti dalla vita che l’ altro conduce e che non è la loro. Sebastian immerso nella dimensione familiare e confortevole della famigliola borghese. L’Altro sempre più isolato e ribelle, libero di immergersi nella sregolatezza creativa e degradante al medesimo tempo. Entrambi vittime delle loro scelte. Ogni scelta, infatti, è una perdita: perdita del focolare domestico o perdita della vena creativa; perdita della dignità o perdita di quei punti fermi cui ci si era aggrappati pervicacemente… Sebastian e l’Altro scelgono guardando alla vita dell’altro come in uno specchio deformante: le scelte che prendono li allontanano l’uno dall’altro, anche se il loro legame sembra in

Pasolini a fumetti

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Torna in libreria, dopo venti anni, il graphic novel Pasolini di Davide Toffolo . Un’opera che - nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini - può aiutare i giovani ad accostarsi al pensiero dello scrittore e cineasta e i più anziani a riavvicinarsi al Maestro. Nel graphic novel di Toffolo, infatti, c’è tutto Pasolini: le sue idee; le sue battaglie; la vita e l’opera. Un Pasolini che Toffolo “incontra” e “intervista” in luoghi “simbolo” (come Versuta; Bologna e Ostia) e che risponde con le parole autentiche di Pasolini. Parole contro , quelle di Pasolini: contro la piccola borghesia; contro il consumismo; contro l’omologazione… Un “incontro”, quello di Toffolo con Pasolini, destinato a trasformare il giovane e a lasciare in lui un segno forte. Quasi un “romanzo di formazione” il suo incontro con il Maestro. Un Maestro di cui, tra l’altro, "re-interpreta" la sceneggiatura-a-fumetti che Pasolini realizzò per La Terra vista dalla Luna . E sono le uniche tavole in cui c’

Cinismo e buoni sentimenti fanno il Miracolo

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Foto di scena di Laila Pozzo Miracoli metropolitani di Gabriele Di Luca per la regia dello stesso in collaborazione con Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi è uno spettacolo da non mancare. Si tratta di una dark comedy in cui risulta evidente (e vincente) la commistione tra i tempi della comicità teatrale e quelli tipici delle sit comedy televisive. Il ritmo scenico è incalzante e le battute si susseguono senza soluzione di continuità. L’attenzione dello spettatore viene continuamente tenuta viva da nuove gag e da ripetuti colpi di scena, assolutamente funzionali al procedere della vicenda. Una storia dai risvolti imprevisti che si svolge in un futuro, inquietantemente simile al presente, in cui una forza politica reazionaria riesce a imporre uno stato d’emergenza di cui fanno le spese gli immigrati che vengono schedati e chiusi in campi di raccolta. Il tutto durante un’emergenza di natura ecologica-sanitaria: le fogne, sature dei rifiuti raccolti duranti gli anni, stanno esplo