Post

Dal gioco alla morte

Immagine
Oscar Wilde e il gioco della morte di Gyles Brandreth è un giallo delizioso per vari motivi. Secondo (dopo Oscar Wilde e i delitti a lume di candela ) dei romanzi che vedono Oscar Wilde nei panni dell’investigatore, racconta di come Wilde si trovi costretto a investigare, con il fiato sul collo, su una serie di decessi. Fretta di scoprire la verità dovuta al fatto che anche il suo nome, e quello di sua moglie, sono inseriti in una lista di possibili vittime di omicidio. Una lista nata in seguito a un gioco di società indetto proprio da Wilde: ogni partecipante a una cena del circolo di cui Wilde è il presidente, ha dovuto scrivere su un bigliettino chi avrebbe voluto uccidere.  Nella notte stessa della cena, il gioco diventa realtà e la prima vittima muore in modo orribile. E le morti misteriose non cessano con la prima, ma proseguono anche nei giorni successivi. I maggiori indiziati degli omicidi, ovviamente, sono i partecipanti alla cena durante la quale il gioco ha preso vita. Una

Bergamo 900 Museo e Cantiere di Storie

Immagine
La sala dedicata alle Voci Nel primo pomeriggio di oggi è stato presentato alla stampa il nuovo museo Bergamo 900 che apre al pubblico dei visitatori dal prossimo 6 novembre all'interno del Convento di San Francesco in Piazza Mercato del Fieno 6/a. Armando Santus; Giorgio Gori; Nadia Ghisalberti e Roberta Frigeni durante la conferenza stampa Si tratta di un museo multimediale , pensato per coinvolgere le nuove generazioni alla scoperta del Novecento , visto e raccontato dal punto di vista del territorio bergamasco. Partendo da Bergamo , il visitatore ha la possibilità di percorrere tutto il secolo non fermandosi nel territorio provinciale, ma andando là dove la Storia e le storie lo possono condurre. Un percorso pensato per essere immersivo e multidirezionale: sarà il visitatore in prima persona a scegliere cosa vedere e quale aspetto/tema approfondire. Nei circa 200 mq espositivi, i materiali e le storie sono stati divisi in quattro sezioni che sono, al contempo, quattro chiavi

I corpi delle Serve

Immagine
Le serve di Jean Genet - a parere di chi scrive - è uno dei capolavori del Teatro del Novecento. Da ieri il testo è in scena al Teatro Out Off di Milano (anche produttore) con lo spettacolo firmato dal giovane e interessante regista Andrea Piazza (che cura anche la scena e i costumi). A interpretare le due sorelle ci sono le giovani e brave Maria Canal (nel ruolo di Claire) e Giulia Amato (Solange).  Monica Bonomi interpreta, con un’azzeccata vena ironica, Madame. Lo spettacolo mette in rilievo i corpi , soprattutto quelli delle due serve-sorelle, al probabile fine di sottolineare come il corpo possa anche diventare una gabbia, una prigione dell’identità . Ognuna delle protagoniste è prigioniera del proprio corpo-identitario : le serve non possono che essere serve (ossia, per il testo, uno specchio deformato di Madame) e Madame sarà sempre e comunque Madame . I corpi-prigione sono esibiti sin da subito: a inizio di spettacolo, durante la “cerimonia” messa in atto dalle due sorel

Monet: il trionfo del colore

Immagine
Claude Monet, Nymphéas , vers 1916-1919,  © Musée Marmottan Monet, Académie des beaux-arts, Paris   Da domani 18 settembre e fino al 30 gennaio 2022 a Palazzo Reale di Milano sarà possibile visitare la mostra Monet. Dal Musée Marmottan Monet, Parigi a cura di Marianne Mathieu . Si tratta di un’ottima occasione per ammirare capolavori assai cari al Maestro dell’Impressionismo che non volle mai metterli in vendita e che custodì gelosamente fino alla morte. 53 opere , suddivise in sette sezioni, che ripercorrono l’intera carriera artistica di Monet, dai primi quadri, fino ai capolavori della maturità. Una produzione, quella di Monet, che, se è vero che pone il Maestro ai vertici dell’Impressionismo, è altrettanto vero che lo vede spaziare tra varie correnti artistiche, Astrattismo incluso. Lo si nota assai bene durante il percorso espositivo milanese che, tra le altre, ha il pregio di presentare al pubblico sale nelle quali sono presenti quadri che raffigurano il medesimo soggetto, ma,

Il ritorno di Sherlock Holmes

Immagine
Il racconto più interessante tra quelli riuniti da Arthur Conan Doyle sotto il titolo de Il ritorno di Sherlock Holmes è sicuramente il primo, nel quale si spiega come e perché Sherlock Holmes abbia fatto credere a tutti (Watson compreso) di essere morto e - dopo tre anni - abbia deciso di apparire di nuovo sulla scena londinese. Gli appassionati ricorderanno sicuramente come la silloge Le memorie di Sherlock Holmes terminasse con la morte del celebre investigatore. Nel primo racconto della nuova raccolta - come detto - Holmes spiega a Watson di non essere affatto caduto insieme a Moriarty nella cascata, ma di aver voluto che lo si credesse, per poter meglio dare la caccia a coloro che lo volevano morto... Nel resto del libro, la coppia Holmes-Watson, ormai ricompattata, si trova a dover risolvere nuovi casi spinosi. A rendere interessante tali racconti, è soprattutto la descrizione che da essi emerge dell’ Inghilterra vittoriana . Si trattava di una società fortemente classista e r

Ubik non nuoce se usato correttamente

Immagine
Ubik di Philip K. Dick è un romanzo denso, in cui compare tutto l’Universo dell’Autore, fatto di telepati, precog e inerziali; ma, anche, di incapacità - da parte dei protagonisti - di stabilire cosa sia reale e cosa no; cosa vivo e cosa morto. E il racconto del percorso svolto dai protagonisti (e in particolare da Joe Chip) per tentare di individuare chi li abbia fatti regredire dal 1992 al 1939, è anche - e, forse, soprattutto - una feroce critica al sistema capitalistico statunitense, tutto basato sul Dio denaro e sulla capacità di acquisto dei consumatori. E, allora, ecco che chi può permetterselo, riesce anche a rimandare il momento del trapasso, facendosi ricoverare in un moratorium in cui si viene tenuti artificialmente in semivita, ossia in una condizione cerebrale prossima alla morte, ma, anche, alla vita onirica. Invece, coloro che non hanno abbastanza denaro, devono combattere una lotta estenuante non solo per procurarsi i più comuni beni di consumo, ma anche contro gli o

Holmes assente/presente

Immagine
Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle è un romanzo godibilissimo che racconta l’incontro di Sherlock Holmes con il paranormale (o supposto tale) . Infatti, il famoso investigatore viene ingaggiato per proteggere un baronetto da una misteriosa minaccia che viene da lontano: ossia da secoli addietro, quando un avo aveva invocato le forze dei inferi per poter portare a termine un misfatto non degno di una illustre casata. Il mastino infernale che si sarebbe manifestato in quella occasione, pare continuare a perseguitare tutti i discenti di quel primo Baskerville. Ovviamente, un uomo razionale come è Sherlock Holmes non può credere alle leggende, ma lo strano caso attira comunque la sua attenzione, anche perché l’investigatore è convinto di trovarsi di fronte a un criminale senza scrupoli e dall’intelletto fine. Holmes, forse, si sente anche sfidato personalmente, dato che il criminale in questione dice di essere… Sherlock Holmes. Per proteggere il baronetto, però, Holmes deci