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La Christie non era Miss Marple!

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Dal 3 al 14 dicembre 1926 Agatha Christie scomparve nel nulla.  Furono impiegati migliaia di uomini per ritrovarla e si arrivò a sospettare che fosse stata uccisa dal reticente marito Archibald Christie , con il quale, solo quattro anni prima, aveva fatto il giro del mondo per promuovere l’Esposizione Universale di Londra. Quando la giallista - che a maggio aveva pubblicato L’assassinio di Roger Ackroyd , considerato uno dei suoi capolavori - venne ritrovata in un albergo di Harrogate, spiegò di essere stata vittima di un’amnesia dovuta a un incidente d’auto. Non tutti credettero all’amnesia e ci fu chi la accusò di aver abilmente orchestrato la sparizione a fini pubblicitari. La verità - come spiega Giovanni Landi nel suo Agatha Christie , saggio assai ben scritto, edito dal Corriere della Sera - era un’altra: la giallista si stava vendicando. Un episodio che bene dà l’idea del carattere forte della Christie. Una donna - per molti versi - in anticipo sui tempi. Dopo il primo marito

L'isola delle modificazioni

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L’isola del dottor Moreau di H.G. Wells è un romanzo che descrive gli orrori a cui può giungere la scienza se ad essa non viene posto un freno. Il dottor Moreau, infatti, ritenendosi superiore a ogni vincolo di natura morale o anche solo di buon senso, ha deciso di portare alle estreme conseguenze i suoi esperimenti e - tramite la vivisezione e altre pratiche - modifica una serie di animali per “umanizzarli”, ossia, renderli simili all’uomo. Esperimenti, i suoi, che hanno un discreto successo, tanto che, alcuni “innesti” e “modificazioni” sembrano davvero esseri umani, pur permanendo in essi molte caratteristiche tipiche della loro specie di partenza. Ma l’umanizzazione non è definitiva e l’istinto animale tende a prendere il sopravvento se non adeguatamente inibito da una Legge. Legge inculcata negli “ibridi” a furia di riti salmodianti. D’altro canto, è lo stesso Moreau a spiegare al protagonista della storia (anche voce narrante) che tale Legge non è dissimile (per modi e finalità

Gastone Geron ricorda Tatiana Pavlova

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Ho incontrato Gastone Geron (1923 - 2012) nella sua residenza milanese il 2 giugno 1994, mentre ero ancora impegnato nella raccolta documentaria per il mio libro su Tatiana Pavlova . Il colloquio è rimasto inedito. Il pdf è disponibile su Academia.

Aroldo Tieri ricorda Tatiana Pavlova

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Ho incontrato Aroldo Tieri (1917 - 2006) nel suo camerino al Teatro Donizetti di Bergamo il 22 marzo 1993, mentre ero ancora impegnato nella raccolta documentaria per il mio libro su Tatiana Pavlova . Il colloquio è rimasto inedito. Il pdf è disponibile in Academia .

Orazio Costa Giovangigli ricorda Tatiana Pavlova

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Tatiana Pavlova in una caricatura di Onorato Ho incontrato Orazio Costa Giovangigli (1911-1999) nella sua residenza romana il 24 marzo 1993, mentre ero ancora impegnato nella raccolta documentaria per il mio libro su Tatiana Pavlova . Orazio Costa Giovangigli è stato allievo della Pavlova all'Accademia nazionale d'arte drammatica fondata da Silvio D'Amico. Durante il colloquio, oltre che della Pavlova, si è parlato anche di D'Amico, Guido Salvini, Luigi Pirandello, Renato Cialente e Pietro Sharoff. Il colloquio è rimasto inedito. Il pdf è disponibile su Academia .

Chi ha ucciso il duca di Gandia?

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Chi ha ucciso il dissoluto duca di Gandia? Un marito tradito?  Un aristocratico offeso dai suoi modi altezzosi e per nulla diplomatici? Un cardinale che, attraverso la sua morte, voleva vendicarsi di suo padre papa Alessandro VI? O suo fratello Cesare Borgia? Oppure una congiura bene orchestrata? Andrea Frediani nel suo romanzo La spia dei Borgia edito da Newton ricostruisce la vicenda storica e, pur mantenendosi sostanzialmente fedele al dato storico, arriva a una soluzione del tutto inaspettata. Vero è che tutto converge a fare di Cesare il principale sospettato per l’omicidio del fratello Giovanni - in quanto tra i due non correva certo buon sangue - ma Frediani punta la sua attenzione di romanziere su alcuni dettagli dell’oscura vicenda storica e ne trae una trama del tutto credibile - con un finale a sorpresa - ma, soprattutto, una storia godibile sia per il lettore di gialli, sia per quello di romanzi storici. Protagonisti del romanzo di Frediani, oltre alla famiglia Borgia (Al

L'Atlantide sottomarina di Conan Doyle

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Arthur Donan Doyle , oltre a essere il creatore del leggendario investigatore Sherlock Holmes, è anche uno dei padri dei romanzi di fantascienza, variamente intesa. Uno di questi, scritto tra il 1927 e il 1928, è The Maracot Deep (a volte tradotto in italiano come L’abisso di Maracot , altre come L’abisso di Atlantide ) nel quale si raccontano le straordinarie avventure del professor Maracot e dei suoi due collaboratori Cyrus Headley (principale voce narrante) e Bill Scanlan durante gli ultimi mesi del 1926 e la prima metà del 1927. Avventure che si svolgono sul fondo dell’oceano, in quel che resta di Atlantide. Il continente perduto fu distrutto da un’immane catastrofe, alla quale un gruppo di uomini-giusti riuscì a sfuggire grazie alla costruzione di un’immensa “arca-rifugio” in grado di depositarsi sul fondo marino. In tale enorme edificio vivono ancora i discendenti di quegli uomini ed è con loro che i tre protagonisti del romanzo vengono in contatto. Sarà, la loro, un’avventura u