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La religione come strumento di dominio

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L’undicesimo comandamento di Lester Del Rey è un gran bel romanzo uscito per la prima volta nel 1962, ma che potrebbe essere stato scritto oggi. Sulla Terra arriva l’umano Boyd, giovane di belle speranze (o, almeno, lui così si percepisce), proveniente dalla progredita Marte. Lo shock post-atterraggio per lui è notevole, in quanto il giovane non manca di rilevare come il pianeta Terra puzzi di marcio e decadenza. Inoltre, Boyd ci mette davvero poco sia per capire che il Nord America che lo “ospita” è sovrappopolato in modo davvero eccessivo, sia che esso è governato, con mano pesante, dallo spietato clero appartenente alla Chiesa apostolica dell’undicesimo comandamento che, tra l’altro, è la causa diretta proprio del sovrappopolamento. Ma le sorprese per Boyd non sono finite: convinto di essere stato spedito sulla Terra per uno scambio culturale, scopre, invece, di esservi stato deportato… Non gli resta che cercare un modo, più o meno legale, per poter tornare su Marte, ma l’impresa

Holmes tra il giallo e lo spionaggio

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L’ultimo saluto di Arthur Conan Doyle è una raccolta di racconti con protagonista il suo personaggio più famoso: Sherlock Holmes. La raccolta, però, diverge leggermente dalle precedenti “avventure” del detective, in quanto in essa si trovano due racconti che sono più affini al genere spy che al giallo.  I due racconti in questione sono L'avventura dei progetti Bruce-Partington e L'ultimo saluto. Un epilogo. Il primo è ancora assai legato al genere giallo, tanto che Holmes deve condurre delle indagini accurate per scoprire l’identità del traditore che ha consegnato delle carte segretissime a un agente straniero. Il secondo - che dà il titolo all’intera raccolta - è, invece, lontano dal genere giallo e vicino a quello delle spy story: in esso Holmes appare sotto copertura e ciò che viene narrato nel racconto è solo l’ultima e definitiva “mossa” del detective in pensione (così, infatti, è presentato Holmes nell’introduzione al libro), ora ingaggiato direttamente dal Governo per

Il passato che riemerge

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Ripley sott’acqua di Patricia Highsmith è l’ultimo, e, forse, meno riuscito, dei romanzi che l’Autrice ha dedicato a Tom Ripley. A fronte di un inizio tutto sommato geniale, in quanto capace di riportare la storia al principio dei cinque romanzi, la trama procede un po’ lenta e, a volte, completamente priva di quella “tensione” narrativa di cui la Highsmith era assoluta regina. Ad ogni modo, l’idea del passato che ritorna all’improvviso viene sviluppata all’interno della trama, seppure in un modo inaspettato per il lettore: Ripley, infatti, si trova a dover fronteggiare le manie persecutorie di uno stalker che, senza un preciso motivo, lo ha preso di mira. Forse proprio la mancanza di un motivo “forte” alla base dell’agire dello stalker è ciò che rende il romanzo, complessivamente, poco tensivo: il lettore non si trova coinvolto dall’agire dei protagonisti, anche perché non ne può prevedere e anticipare le mosse. Non mancano, certo, i colpi di scena, ma l’imprevedibilità dell’agire d

La valle della paura

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La valle della paura di Arthur Conan Doyle è un romanzo nettamente diviso in due: nella prima parte Sherlock Holmes deve risolvere un intricato omicidio; nella seconda, invece, vengono raccontati i fatti che, nel passato narrativo, hanno portato, nel presente narrativo, al delitto di cui si è narrato nella prima parte. Per ovvi motivi, nella seconda parte Sherlock Holmes non c’è. Ma il romanzo, oltre alla particolarità di essere diviso in due parti, ha anche quella che, nel presente narrativo, Sherlock Holmes fa continui riferimenti a Moriarty, genio del male e suo acerrimo nemico. A lui, nell’ Epilogo , Holmes addebita anche la responsabilità del nuovo omicidio con cui si conclude tutto il racconto. Un romanzo ben condotto, quello di Conan Doyle, che non perde smalto neppure quando Holmes non è presente sulla scena e che resta una piacevole lettura estiva. Altro su Conan Doyle   La valle della paura è disponibile in Amazon .  --------------- 📢 Per ricevere le comunicazioni di Dan

Amore vs Potere | Destino vs Autodeterminazione | Edoardo II

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Edoardo II o Il mondo intero per nemico di/da Christopher Marlowe per la bella ed essenziale regia di Andrea Piazza è un ottimo spettacolo che offre più di uno spunto di riflessione. Innanzitutto va elogiato per la riduzione drammaturgica da quattro atti a atto unico firmata da Ciro Ciancio che ha concentrato l’azione e ridotto i personaggi. Ne è risultato un testo che ruota attorno alle figure di Edoardo; del suo amato Gaveston; di Isabella (moglie di Edoardo) e di Mortimer, in rappresentanza della corte edoardiana. Il sottotitolo scelto per la messinscena, ossia Il mondo intero per nemico , mette in risalto il fatto che al centro dell’azione c’è il contrasto che l’amore tra Edoardo e Gaveston genera tra i potenti delle corte inglese. Un contrasto acuito dal fatto che Gaveston, ragazzo di umili origini, è insignito dal re di titoli e onorificenze che - in base alle usanze dell’epoca - non gli spettano. Ma la lotta tra Amore e Potere non è solo esterna alla coppia: essa è present

Celentano a colori

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Nel panorama editoriale italiano il volume Le robe di Adriano di Sergio Cotti edito da Bolis è, tutto sommato, un unicum : dedicato a un grande dello spettacolo qual è Adriano Celentano , in esso, oltre ai testi redatti da Cotti stesso, sono presentate, per la prima volta, tutte le copertine dei dischi e, anche, tutte le locandine dei suoi film. E, tenendo a mente il fatto che Celentano festeggia quest’anno i 65 anni di una carriera prolifica e di successo (che ne ha fatto il cantante italiano che ha venduto più dischi, oltre che attore campione di incassi), si può bene immaginare quanto “l’apparato visivo” del volume di Cotti sia corposo e importante. Parte visiva preceduta e accompagnata dai testi sia di Cotti stesso e sia da questi “raccolti” intervistando personaggi dello spettacolo (e non solo) che hanno lavorato a fianco di Celentano o che Celentano hanno conosciuto molto da vicino. Tra di essi vanno sicuramente ricordati Vincenzo Mollica (che firma la Prefazione del volume);

Il doppio di Tom Ripley

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Quarto della serie di romanzi con al centro il personaggio di Tom Ripley, Il ragazzo di Tom Ripley ( The Boy Who Followed Ripley ) di Patricia Highsmith è un vero capolavoro. Al centro della storia ci sono Tom e il sedicenne Frank, giovane rampollo di una delle famiglie più facoltose degli Stati Uniti che - sotto mentite spoglie - si avvicina all’uomo nei pressi della di lui abitazione francese e gli si presenta. Tra i due nasce subito un’intesa che porta Tom - dopo che un paio di tizi si sono interessati al ragazzo - a ospitare Frank a casa sua, facendolo passare come il nuovo aiuto giardiniere. L’amicizia tra l’uomo e il ragazzo si fa di ora in ora sempre più intensa, tanto che Tom, per Frank, diventa un modello da imitare persino nella gestualità. Frank, insomma, diventa una sorta di “doppio” di Tom e Tom, pur accorgendosi dell’ammirazione che il ragazzo nutre nei suoi confronti, non arriva a realizzare appieno ciò che sta succedendo. In realtà, entrambi i personaggi non sembrano