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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2009

La badante

La badante scritto e diretto da Cesare Lievi si compone di tre atti il secondo dei quali anticipa ciò che avverrà dopo il terzo. Una soluzione che rende il finale dello spettacolo strepitoso. Un vero colpo di teatro. La pièce mette in scena gli ultimi mesi di vita di una vecchia e ricca signora che, forse mossa dalla non accettazione del proprio declino psico-fisico, accusa la propria badante di furto. Accuse respinte da uno dei due figli della vecchia signora che, però, dopo la scomparsa della madre, si ritrova a muovere le medesime accuse, aggiungendo anche quella di plagio: del patrimonio della vecchia vedova, infatti, nulla è rimasto. Il pubblico saprà come sono andate realmente le cose solo poco prima che il sipario cali definitivamente.
La signora (interpretata magnificamente da Ludovica Modugno) è una vecchia indomita in preda a incontinenza verbale: il suo è un ininterrotto fiume di parole, di ricordi, di accuse (verso tutti), di progetti per il futuro: un futuro senza di lei, m…

Il forte incubo del passato

Iperrealismo all’americana (l’azione è trasportata ai giorni nostri). Simbolismo che dovrebbe fare a pugni con il realismo, e – ben presente – dimensione onirica. L’incubo che si fa presenza spettrale, tali sono gli Spettri del regista Cesare Lievi.
 La dimensione iperrealista è data dalla splendida scena di Csaba Antal che riproduce un ampio angolo del salotto buono di casa Alving, un soggiorno che, grazie all’imponente vetrata-parete, affaccia sul parco rigoglioso. Fuori piove: una pioggia fitta ed incessante. Il simbolismo è dato, di nuovo, dalla scena (che si può ben dire che “parli”, essendo il segno forte di questo spettacolo): il soffitto dell’ambiente ricorda troppo da vicino un’enorme ragnatela, perché il tutto non sia letto come simbolo di una situazione vissuta dai personaggi, ovvero quella di essere prigionieri del proprio e altrui passato.

Un Pilota con le idee chiare

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La mitica serie TV X-Files apre con un ottimo episodio “pilota” (nella versione italiana titolato Al di là del tempo e dello spazio: episodio pilota) che entra subito nel vivo e, oltre a presentare i personaggi protagonisti, introduce immediatamente quello che per molti è il filone principale della serie: la presenza aliena sulla Terra.
I due protagonisti vengono presentati agli spettatori con un classico stratagemma: uno dei due (Dana Scully, interpretata da Gillian Anderson), durante un colloquio con i suoi superiori dell'FBI, viene invitata a esplicitare i motivi che, da medico, l'hanno spinta ad arruolarsi nell'FBI e a riferire quanto sa (per sentito dire) del collega Fox Mulder (David Duchovny). Durante la medesima audizione, l'agente Scully viene sollecitata dai superiori a redigere dettagliati rapporti sulle strane indagini condotte dall'agente Mulder di cui diventa collega.

Incontro raffinato del fumetto con il teatro

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All'interno dell'Epicentro Fest è stato ripresentato agli spettatori lo spettacolo per adulti e bambini ManoLibera Fumetti a teatro di e con Michele Cremaschi, Michele Eynard e Anna Fascendini, per la regia di Michele Eynard. Si tratta di uno spettacolo raffinato in cui il mondo del Fumetto incontra quello del Teatro. Le modalità dell'incontro sono relativamente semplici: per mezzo di una lavagna luminosa, dei disegni interagiscono con i corpi dei due attori che recitano su una pedana rialzata, avendo per fondale uno schermo bianco. Il risultato ricorda, in qualche modo, il cinema dei pionieri con “effetti speciali” molto artigianali... Il tratto di Eynard (che disegna “in diretta” sui lucidi) ricorda (o forse allude) La Linea di Osvaldo Cavandoli (probabilmente proprio perché i disegni vengono realizzati sotto gli occhi degli spettatori) e, al medesimo tempo, il Signor Rossi di Bruno Bozzetto (soprattutto per l'ironia della storia e per il fatto che i due …

I Premi letterari in Italia

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Ho intervistato il critico letterario Rina Gambini chiedendole di fare il punto sui Premi letterari in Italia.