Ciao sono Godot. Ho trovato questa intervista molto interessante... visto che recentemente mi è stato consigliato dal "mio editore" di partecipare a qualche premio. Sinceramente, io, non mi sono fidata troppo, non avendo questa gran fiducia nei "piccoli" premi letterari. Ad ogni modo Rina Gambini mi sembra dia degli ottimi parametri a cui attenersi per scegliere oculatamente... e per questo ti ringrazio!
Hermann Hesse Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi . Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude. Gabriele D'Annunzio Non è, ovviamente, possibile indagare le motivazioni che portarono ognuno di tali scrittori a scegliere di posare nudo. Vale la pena, però, riflettere che, probabilmente, nessun altro artista come uno scrittore (e con il termine si intende indicare anche il poeta) è abituato a mostrare se stesso al proprio pubblico di lettori . Abituato, se grande scrittore, a mettere a nudo la propria anima . Abituato, se sincero, a dare corpo alle emozioni . ...
Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf è un capolavoro assoluto. Lo è per quello che dice e per come lo dice. Lo è indipendentemente dal fatto che lo si incaselli tra i saggi o tra i romanzi. Sì, perché, Una stanza tutta per sé è sia un saggio, sia un romanzo. Letto come romanzo è il racconto di come l’io narrante, chiamata a tenere una conferenza a un pubblico femminile sul tema “le donne e il romanzo”, abbia condotto le sue ricerche e sia giunta a determinate conclusioni. Letto come saggio è - né più, né meno - che una Storia delle donne. Donne comuni; donne altolocate; donne letterate. Un libro, dunque, che potendo essere letto sia come saggio, sia come romanzo, va al di là del genere letterario . Ma Virginia Woolf non si “limita” ad andare oltre il genere solo per quanto riguarda la forma del suo testo: essa va oltre il genere anche nelle sue conclusioni che, lo si dice subito, potrebbero non piacere a molti lettori, appartenenti a entrambi i generi. [Spoiler alert] Infatt...
Sergio Cotti torna in libreria con il memoir La taverna sulla prom’ edito da Bolis. Giornalista e scrittore, Cotti, per cinque anni, è stato ristoratore a Nizza e, nel suo ultimo libro, ricorda alcuni episodi che si sono svolti nella città francese e, in un modo o nell’altro, lo hanno visto protagonista o testimone. Fatti che sono avvenuti direttamente dentro il suo locale o nel palazzo in cui viveva; e/o che gli sono stati riferiti dai suoi clienti. Dieci storie raccontate con garbo, un pizzico di ironia e tanta curiosità di sapere cosa sia realmente accaduto. Una propensione all’investigazione giornalistica, quella di Cotti, vissuta con un atteggiamento mai giudicante. Anzi, spesso Cotti è empatico. Costante, però, la sua necessità di capire. Comprendere il perché ; il come ; il chi ; il dove e il quando : pur svolgendo l'attività di ristoratore, Cotti, infatti, è sempre restato il giornalista che era prima di trasferirsi in Francia e che, rientrato in Italia, è tornato a es...
Ciao sono Godot. Ho trovato questa intervista molto interessante... visto che recentemente mi è stato consigliato dal "mio editore" di partecipare a qualche premio. Sinceramente, io, non mi sono fidata troppo, non avendo questa gran fiducia nei "piccoli" premi letterari. Ad ogni modo Rina Gambini mi sembra dia degli ottimi parametri a cui attenersi per scegliere oculatamente... e per questo ti ringrazio!
RispondiEliminaGrazie soprattutto a Rina Gambini! :-)
RispondiEliminaCiao e grazie
Danilo