Ciao sono Godot. Ho trovato questa intervista molto interessante... visto che recentemente mi è stato consigliato dal "mio editore" di partecipare a qualche premio. Sinceramente, io, non mi sono fidata troppo, non avendo questa gran fiducia nei "piccoli" premi letterari. Ad ogni modo Rina Gambini mi sembra dia degli ottimi parametri a cui attenersi per scegliere oculatamente... e per questo ti ringrazio!
Hermann Hesse Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi . Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude. Gabriele D'Annunzio Non è, ovviamente, possibile indagare le motivazioni che portarono ognuno di tali scrittori a scegliere di posare nudo. Vale la pena, però, riflettere che, probabilmente, nessun altro artista come uno scrittore (e con il termine si intende indicare anche il poeta) è abituato a mostrare se stesso al proprio pubblico di lettori . Abituato, se grande scrittore, a mettere a nudo la propria anima . Abituato, se sincero, a dare corpo alle emozioni . ...
Foto di scena de L'amante per la regia di Luca Fusi L’amante di Harold Pinter è un testo che si presta a differenti interpretazioni che possono variare a seconda del “peso” che viene dato a uno degli scambi dialogici, forse, più misteriosi del teatro pinteriano. Nel testo il protagonista maschile afferma di essere attratto da «Dei tori con le mammelle. Grossi tori con le mammelle» e, quando la protagonista femminile chiede se si stia riferendo a delle «vacche», lui specifica: «No, non voglio dire delle vacche. Voglio dire degli enormi voluminosi tori femminili con le mammelle». Cosa siano tali tori con le mammelle non è esplicitato ulteriormente. Proviamo a indagare. Attenzione spoiler La lettura estetica (e datata) L’amante è stato rappresentato per la prima volta nel 1963. Prima, quindi, della rivoluzione sessuale. Al centro dell’azione c’è una coppia sposata da dieci anni che, per dare un po’ di pepe al proprio rapporto, mette in scena un elaborato set erotico dove il marit...
I dodici racconti che compongono la raccolta The history of sound di Ben Shattuck editi in Italia da Neri Pozza vanno letti uno di seguito all’altro e non in ordine sparso. Questo perché, spesso, tra un racconto e l’altro, emerge un dettaglio che fa sì che due storie risuonino tra loro, come se un riverbero si trasmettesse da una all’altra. E non succede solo a due racconti consecutivi, ma anche a quello che apre la silloge e a quello che la chiude: il primo, infatti, “si genera” dall’ultimo. Collegamenti che fanno sì che nel lettore si alimenti il gusto per il riconoscimento e la sensazione di essere in un posto familiare. Eppure tra i racconti “collegati” possono essere passati anche un paio di secoli. Ovvero, uno si svolge in un’epoca e quello collegato in un’altra epoca. E ciò succede anche perché alla base dei racconti di Shattuck c’è la convinzione che il passato possa riemergere. O nella vita stessa del personaggio che lo ha vissuto, o in quella di altre persone, molto tempo ...
Ciao sono Godot. Ho trovato questa intervista molto interessante... visto che recentemente mi è stato consigliato dal "mio editore" di partecipare a qualche premio. Sinceramente, io, non mi sono fidata troppo, non avendo questa gran fiducia nei "piccoli" premi letterari. Ad ogni modo Rina Gambini mi sembra dia degli ottimi parametri a cui attenersi per scegliere oculatamente... e per questo ti ringrazio!
RispondiEliminaGrazie soprattutto a Rina Gambini! :-)
RispondiEliminaCiao e grazie
Danilo