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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

Dal gioco alla morte

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Oscar Wilde e il gioco della morte di Gyles Brandreth è un giallo delizioso per vari motivi. Secondo (dopo Oscar Wilde e i delitti a lume di candela ) dei romanzi che vedono Oscar Wilde nei panni dell’investigatore, racconta di come Wilde si trovi costretto a investigare, con il fiato sul collo, su una serie di decessi. Fretta di scoprire la verità dovuta al fatto che anche il suo nome, e quello di sua moglie, sono inseriti in una lista di possibili vittime di omicidio. Una lista nata in seguito a un gioco di società indetto proprio da Wilde: ogni partecipante a una cena del circolo di cui Wilde è il presidente, ha dovuto scrivere su un bigliettino chi avrebbe voluto uccidere.  Nella notte stessa della cena, il gioco diventa realtà e la prima vittima muore in modo orribile. E le morti misteriose non cessano con la prima, ma proseguono anche nei giorni successivi. I maggiori indiziati degli omicidi, ovviamente, sono i partecipanti alla cena durante la quale il gioco ha preso vita. Una

Bergamo 900 Museo e Cantiere di Storie

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La sala dedicata alle Voci Nel primo pomeriggio di oggi è stato presentato alla stampa il nuovo museo Bergamo 900 che apre al pubblico dei visitatori dal prossimo 6 novembre all'interno del Convento di San Francesco in Piazza Mercato del Fieno 6/a. Armando Santus; Giorgio Gori; Nadia Ghisalberti e Roberta Frigeni durante la conferenza stampa Si tratta di un museo multimediale , pensato per coinvolgere le nuove generazioni alla scoperta del Novecento , visto e raccontato dal punto di vista del territorio bergamasco. Partendo da Bergamo , il visitatore ha la possibilità di percorrere tutto il secolo non fermandosi nel territorio provinciale, ma andando là dove la Storia e le storie lo possono condurre. Un percorso pensato per essere immersivo e multidirezionale: sarà il visitatore in prima persona a scegliere cosa vedere e quale aspetto/tema approfondire. Nei circa 200 mq espositivi, i materiali e le storie sono stati divisi in quattro sezioni che sono, al contempo, quattro chiavi

I corpi delle Serve

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Le serve di Jean Genet - a parere di chi scrive - è uno dei capolavori del Teatro del Novecento. Da ieri il testo è in scena al Teatro Out Off di Milano (anche produttore) con lo spettacolo firmato dal giovane e interessante regista Andrea Piazza (che cura anche la scena e i costumi). A interpretare le due sorelle ci sono le giovani e brave Maria Canal (nel ruolo di Claire) e Giulia Amato (Solange).  Monica Bonomi interpreta, con un’azzeccata vena ironica, Madame. Lo spettacolo mette in rilievo i corpi , soprattutto quelli delle due serve-sorelle, al probabile fine di sottolineare come il corpo possa anche diventare una gabbia, una prigione dell’identità . Ognuna delle protagoniste è prigioniera del proprio corpo-identitario : le serve non possono che essere serve (ossia, per il testo, uno specchio deformato di Madame) e Madame sarà sempre e comunque Madame . I corpi-prigione sono esibiti sin da subito: a inizio di spettacolo, durante la “cerimonia” messa in atto dalle due sorel