Post

Visualizzazione dei post da febbraio, 2012

Un malato meritatamente applaudito

Immagine
Il malato immaginario di Molière con Paolo Bonacelli firmato da Marco Bernardi è spettacolo assai godibile, grazie ai buoni ritmi comici sostenuti da tutti gli attori. In primis dal protagonista: assiso su una poltrona/trono, Bonacelli è un malato un po’ burbero, ma soprattutto gran minchione che si fa raggirare da una moglie venale che non lo ama e da una serva che agisce a fin di bene, mossa da un profondo affetto nei confronti dalla di lui figlia maggiore.  Un malato che va avanti a colpi di purganti e clisteri e che fatica a riconoscere il fatto di non essere per nulla malato, ma di godere, invece, di una salute tanto buona da resistere a tutti gli intrugli che i medici preparano per lui.  Bonacelli, pur variando spesso tono, non eccede mai (scadendo nella farsa), ma si mantiene sempre su un registro comico da grande attore. Accanto a Bonacelli, sicuramente va menzionata Patrizia Milani , una serva che non esagera il suo ruolo comico e che “eccede” solo quando recita la

Quando l'arte è troppo astratta...

Immagine
Quando l’arte è troppo astratta può generare incomprensioni in chi la guarda e ne parla con gli amici.  Incomprensioni che, col tempo, possono diventare risentimenti.  Se, poi, tali risentimenti vengono covati per anni, alla prima occasione possono scatenare veri e propri furiosi litigi.  Questo è quanto accade in Art di Yasmina Reza , celebrata autrice del Dio della carneficina . Nel testo dell’autrice francese tre amici di lunga data arrivano ai ferri corti quando uno di loro acquista per 200000 euro un quadro tutto bianco.  Tra invidie, gelosie, sarcasmi, ironie e non detti, i risentimenti che hanno covato per anni sotto le ceneri prendono fuoco e divampano.  I tre si fronteggiano in una lotta che, di volta in volta, li vede tutti contro tutti o due contro uno o, anche, due che lottano con il terzo che tenta di far da paciere.  Il campo in cui si combatte tra la ricerca costante di alleanze, ben presto, travalica quello mondano dell’arte e della cultura classica, per in