La vita in bilico dell'esule di ieri e di oggi
Si tratta di racconti che Mann scrisse durante il periodo di esilio volontario, quando, per sottrarsi alla furia hitleriana, iniziò a spostarsi da uno stato all’altro d’Europa e, poi, finì con il rifugiarsi negli Stati Uniti.
Non tutti i racconti della raccolta furono originariamente scritti in tedesco, né tutti furono pubblicati mentre era vivo l’autore.
Complessivamente - anche se non pensati per una raccolta unitaria - i racconti mantengono un certo clima comune: quello che, leggendoli, si percepisce, infatti, è un forte senso di precarietà; di smarrimento.
Stati d’animo non solo dell’Autore, ma degli stessi personaggi protagonisti delle storie.
Precarietà e smarrimento palpabili anche quando non espressi direttamente e che - ahinoi - risultano - oggigiorno - di straordinaria attualità, così come attuali risultano alcune riflessioni dell’Autore e dei suoi personaggi.
A tal proposito, si legga quanto scritto in Le Dernier Cri:
[...] la bizzarra moralità del 1940 non muove alcuna obiezione al bombardamento di intere città, ma disapprova con forza le raffinatezze sensuali che potrebbero indebolire le forze della nazione. I ricchi preferiscono finanziare partiti politici piuttosto che donne costose; i poveri si inebriano di fronte alla tonante eloquenza dei dittatori; [...].
Si sostituisca la data 1940 con quella odierna e non si potrà che convenire sull’attualità dei racconti di Mann.
Precarietà e smarrimento che inducono i protagonisti delle storie di Mann a vivere situazioni “al limite” e scelte in modo non del tutto cosciente. La ragione è semplice: «È veramente difficile non smarrire la strada quando tutto si incrina, vacilla e collassa.» si legge in Idillio africano.
E l’incrinatura, il vacillare e il collassare della società si riverbera e si incarna nei personaggi stessi (oltre che manifestarsi nelle loro scelte di vita): i loro sentimenti e le situazioni vissute sono quasi sempre in bilico tra due estremi, così come magnificamente sintetizzato in Hennessy a tre stelle a proposito dello stato d’animo della giovane vedova protagonista della vicenda: «[...] appariva stanca e aggressiva allo stesso tempo - a metà amazzone esausta, a metà suora combattiva.».
I due racconti più strutturati dell’intera raccolta sono: Finestra con le sbarre (→ di cui si è già scritto altrove) e Speed.
Il racconto che dà il titolo all’intera raccolta è emblematico di quanto finora scritto: protagonista ne è un esule negli Stati Uniti che viene raggirato da una banda di sbandati che fanno leva sul suo senso di precarietà, solitudine e paura per coinvolgerlo in una losca storia di droga…
Un libro di cui si consiglia vivamente la lettura.
Speed. I racconti dell’esilio è disponibile in Amazon.






Commenti
Posta un commento