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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Droga, sesso e genitori

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Speed di Roberto Simonte , per la regia di Paolo Panizza e l’interpretazione di Maziar Firouzi è davvero un bello spettacolo in grado di coinvolgere gli spettatori e tenerli incollati alla poltrona dall’inizio alla fine. Liberamente ispirato a In exitu di Giovanni Testori , Speed ne è quasi un antefatto: il protagonista non è ancora arrivato allo scalone della Stazione Centrale di Milano, ma sta ancora spacciando, prostituendosi e drogandosi in un lercio parchetto di periferia. Gli episodi che racconta al pubblico ricordano, ma non ricalcano, quelli che il protagonista del romanzo di Testori racconta durante il suo ultimo viaggio. Permangono nel testo teatrale il tema dell’attaccamento viscerale ai propri genitori, non scevro da accuse, anche assai gravi, rivolte loro; e il racconto della discesa agli inferi. Ma, come già nel romanzo, lo spettatore non è portato ad avere una facile e superficiale reazione di sdegno o disprezzo nei confronti del protagonista, bensì una ben più prof...

La taverna di Sergio Cotti

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Sergio Cotti torna in libreria con il memoir La taverna sulla prom’ edito da Bolis. Giornalista e scrittore, Cotti, per cinque anni, è stato ristoratore a Nizza e, nel suo ultimo libro, ricorda alcuni episodi che si sono svolti nella città francese e, in un modo o nell’altro, lo hanno visto protagonista o testimone. Fatti che sono avvenuti direttamente dentro il suo locale o nel palazzo in cui viveva; e/o che gli sono stati riferiti dai suoi clienti. Dieci storie raccontate con garbo, un pizzico di ironia e tanta curiosità di sapere cosa sia realmente accaduto. Una propensione all’investigazione giornalistica, quella di Cotti, vissuta con un atteggiamento mai giudicante. Anzi, spesso Cotti è empatico. Costante, però, la sua necessità di capire. Comprendere il perché ; il come ; il chi ; il dove e il quando : pur svolgendo l'attività di ristoratore, Cotti, infatti, è sempre restato il giornalista che era prima di trasferirsi in Francia e che, rientrato in Italia, è tornato a es...

Un capolavoro oltre il genere

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Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf è un capolavoro assoluto. Lo è per quello che dice e per come lo dice. Lo è indipendentemente dal fatto che lo si incaselli tra i saggi o tra i romanzi. Sì, perché, Una stanza tutta per sé è sia un saggio, sia un romanzo. Letto come romanzo è il racconto di come l’io narrante, chiamata a tenere una conferenza a un pubblico femminile sul tema “le donne e il romanzo”, abbia condotto le sue ricerche e sia giunta a determinate conclusioni. Letto come saggio è - né più, né meno - che una Storia delle donne. Donne comuni; donne altolocate; donne letterate. Un libro, dunque, che potendo essere letto sia come saggio, sia come romanzo, va al di là del genere letterario . Ma Virginia Woolf non si “limita” ad andare oltre il genere solo per quanto riguarda la forma del suo testo: essa va oltre il genere anche nelle sue conclusioni che, lo si dice subito, potrebbero non piacere a molti lettori, appartenenti a entrambi i generi. [Spoiler alert] Infatt...