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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Il passato che riemerge

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I dodici racconti che compongono la raccolta The history of sound di Ben Shattuck editi in Italia da Neri Pozza vanno letti uno di seguito all’altro e non in ordine sparso. Questo perché, spesso, tra un racconto e l’altro, emerge un dettaglio che fa sì che due storie risuonino tra loro, come se un riverbero si trasmettesse da una all’altra. E non succede solo a due racconti consecutivi, ma anche a quello che apre la silloge e a quello che la chiude: il primo, infatti, “si genera” dall’ultimo. Collegamenti che fanno sì che nel lettore si alimenti il gusto per il riconoscimento e la sensazione di essere in un posto familiare. Eppure tra i racconti “collegati” possono essere passati anche un paio di secoli. Ovvero, uno si svolge in un’epoca e quello collegato in un’altra epoca. E ciò succede anche perché alla base dei racconti di Shattuck c’è la convinzione che il passato possa riemergere. O nella vita stessa del personaggio che lo ha vissuto, o in quella di altre persone, molto tempo ...

Pur di tenersi l'amico

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Tradimenti di Harold Pinter per la regia di Maurizio Schmidt con Gaetano Franzese , Lucrezia Mascellino e Claudio Pellegrini è decisamente un gran bello spettacolo. Gli arredi in palcoscenico sono coperti da delle lenzuola antipolvere: tutto è già acqua passata. Entrano gli interpreti e danno corpo a un lungo flashback che dal 1977 arriva al 1968 e che illumina i momenti salienti di una storia d’amore a tre. Lei è sposata con lui ed è l’amante del migliore amico di lui. Un classico. Solo che lo sposo sa. Attenzione spoiler Lo sposo sa e fa di tutto per tenersi l’amico: non chiarisce con lui se non nel 1977, quando, ormai, la storia tra sua moglie e l’amico è finita ed è finita anche la sua relazione con la moglie e, quindi, non ha più nulla da temere . Sa da sempre. Dal 1968: ha visto ed è stato zitto. Anzi, nel finale modificato dal regista, accetta di stare tra l’amico e la moglie. Il testo di Pinter , diversamente dallo spettacolo di Schmidt, termina in modo volutamente equiv...

La tragedia dei vigliacchi

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Tradimenti di Harold Pinter è una tragedia e lo è senza che succeda nulla di convenzionalmente tragico.  Lo è proprio perché non succede nulla.  E non succede nulla perché i suoi protagonisti sono dei vigliacchi che non sanno prendere in mano le loro vite. Sulla scena di Tradimenti ci sono tre protagonisti: due uomini di 40 anni e una donna di 38.  La donna è la moglie di uno dei due e l’amante dell’altro.  I due uomini sono talmente amici che uno dei due ha fatto da testimone di nozze dell’altro. L’azione scenica procede a ritroso: la prima scena si svolge nel 1977; l'ultima nel 1968. Lo spettatore, in tal modo, viene a conoscenza della tragedia vissuta quotidianamente dai protagonisti che sanno tutto, ma, per quieto vivere, fingono di non sapere. Essi evitano di prendere in mano le proprie vite, perché “tengono famiglia”. E ciò che evitano non è tanto il chiarirsi tra loro mettendo in piazza le corna che portano o che si sono fatti. Ciò che evitano è di dirsi ch...

Alla ricerca dell'uomo moderno

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Con Un cuore greco , edito da Neri Pozza, Marina Valensise compie un viaggio in quella parte di letteratura del Novecento che si è rifatta ai classici con lo scopo di rifondare la società moderna. Gli autori su cui Valensise ragiona sono quasi tutti dei drammaturghi e, nella sua analisi, la saggista privilegia il loro punto di vista, mettendo, più di una volta, in secondo piano quello dei registi e degli interpreti. Una scelta precisa e un po’ inconsueta, dato che il Novecento è, senza alcun dubbio, il secolo in cui la regia teatrale si afferma e prende il dominio delle scene, anche a scapito della centralità del testo (di cui, specie negli Anni Settanta, si è anche fatto a meno). Ma, evidentemente, lo scopo principale di Valensise era comprendere come gli autori novecenteschi abbiano “usato” il materiale letterario prodotto dai greci e dai romani per i loro fini. Un materiale che, nel corso dei secoli, si è stratificato ed è diventato una sorta di immaginario collettivo, nel quale gli...