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I sotterranei della cattedrale

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I sotterranei della cattedrale di Marcello Simoni è un romanzo, edito da Newton Compton, decisamente avvincente e ricco di colpi di scena. Ambientanto a Urbino agli albori della Rivoluzione Francese narra delle indagini compiute dal giovane Vitale per scoprire la verità sulla morte misteriosa del suo professore universitario. Tra morti violente, esplorazione dei sotterranei della città e inchieste deviate, il giovane “investigatore” approderà presto alla verità, non prima di aver rischiato seriamente la vita e la libertà. L’ambientazione tra antiche biblioteche e ambienti clericali può far tornare alla mente Il nome della rosa di Umberto Eco, così come la perspicacia del giovane Vitale e le sue capacità deduttive possono ricordare sia Guglielmo da Baskerville (il frate francescano protagonista del romanzo di Eco) sia Sherlock Holmes (personaggio al quale lo stesso Eco fa riferimento). Il titolo del romanzo di Simoni, inoltre, è un ca...

Stringimi a noi. I messaggi di Virnessa

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Virnessa Woolf è lo pseudonimo di una bella donna che conosco. Di una donna che ho sempre visto sorridente e solare. Madre felice. Virnessa Woolf è una poetessa che svela in Sussurri e grida edito da Aracne solitudini dolorose che, in modo del tutto superficiale, non sospettavo. Le poesia di Virnessa sono messaggi. Messaggi dedicati a persone che le stanno vicino; persone che ama. Messaggi che, a volte, sono comprensibili completamente solo da chi li ha ricevuti. Altre sono evidenti e possono anche trafiggere il lettore, rendendolo compartecipe e, in qualche modo, parlandogli, oltre che di Virnessa, anche di se stesso. Stamani stavo per buttarmi giù quando mi sono ricordata dei gerani. D’annaffiarli. Una solitudine, quella di Virnessa, permeabile al mondo. La poetessa, cioè, è aperta a ciò che la circonda e se ne fa partecipe. In una condivisione che può divent...

Cultura #1

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La Cultura è l’identità di un popolo, è ciò che lo rende tale. Senza una Cultura, infatti, un popolo non ha dove rispecchiarsi e non può crescere in consapevolezza. L’Italia è stata ed è una delle Nazioni in cui la Cultura ha avuto maggiore sviluppo. Le cause di ciò sono molteplici e non indagabili in questo scritto. Non va, però, taciuta, tra le cause, sicuramente una propensione degli italiani al mecenatismo e il rispetto che generazioni di italiani hanno nutrito nei confronti della Cultura. Negli ultimi decenni, però, è lecito sospettare che il Sistema culturale italiano sia stato di proposito fatto collassare da chi ci ha governato, in nome di una visione economicistica e commerciale del “fatto” culturale.   Leggi tutto su  Cultura #1

La danzatrice e lo scrittore

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Il Novecento annovera almeno tre famose storie d’amore tra una danzatrice e uno scrittore: quella tra Isadora Duncan e Sergej Esenin; quella tra Maria Cumani e Salvatore Quasimodo (leggi Fuori non ci sono che ombre, e cadono ) e quella tra Lucette Destouches e Luis-Ferdinand Céline . Di quest’ultima, la casa editrice Lantana ha pubblicato in Italia le memorie raccolte da Véronique Robert ed edite con il titolo Céline segreto . In qualche modo, è la stessa Lucette a dare una possibile spiegazione al perché due personalità artistiche all’apparenza così distanti come potrebbero essere uno scrittore e una danzatrice possano riconoscersi e amarsi: pur non razionalizzando e pur non usando i termini che si usano qui, la danzatrice, infatti, ricorda il continuo lavorio di Céline sulla parola, così simile al continuo lavorio della danzatrice sul proprio corpo; ricorda come per lo scrittore l’emozione fosse tutto e come lo è per una danzatrice che, attraver...

Le lettere di un adolescente problematico

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Ragazzo da parete di Stephen Chbosky edito nel 2006 da Frassinelli  (e ora riportato in libreria da Sperling & Kupfer con il titolo Noi siamo infinito ) è un bel romanzo che non ha perso smalto con il passare degli anni. Protagonisti ne sono degli adolescenti americani legati da vincoli d'amicizia, le cui vicende sono raccontate da uno di loro: Charlie, il ragazzo da parete del titolo. Il titolo allude a quei ragazzi che, durante una festa, restano attaccati alla parete perché, timidi come sono, non partecipano alle danze. Charlie, che si racconta a un estraneo con una serie di lettere (il libro è, infatti, un romanzo epistolare) non si limita a non partecipare alle danze, ma non partecipa neppure alla vita. O, meglio, consapevole di  essersi fino allora limitato a osservare gli altri, si sforza di prendere parte alla vita frequentando un gruppo di adolescenti all’ultimo anno di liceo, mentre lui è al primo. Pian piano che il l...

Dagli ABBA agli ZZ Top

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Arriva in libreria, per i tipi della Zanichelli, il Dizionario del Pop-Rock curato da Enzo Gentile e Alberto Tonti . Si tratta di una nuova edizione, riveduta e ampliata, di quella pubblicata da Baldini & Castoldi nel 1999, firmata dai medesimi curatori. Ora il dizionario edito dalla Zanichelli vanta notizie su oltre 2100 artisti (di cui 350 italiani) e 31000 album e, al fianco dell’edizione cartacea (di più di 1890 pagine), c’è quella in DVD-Rom che, tra l’altro, aggiunge la praticità di poter effettuare ricerche su tutto il testo delle schede e non solo per lemmi (che vanno da quello dedicato agli ABBA a quello per gli ZZ Top). L’opera è organizzata in modo che per ogni artista (o gruppo) viene tracciato un essenziale profilo biografico che precede l’analisi, album per album, della produzione discografica del medesimo. Accanto al titolo di ogni album, figura un giudizio critico espresso in forma di stellette (da un minimo di una, a un massimo di cinque). ...

Un guazzabuglio musicale

Nel 1931 Aldo Finzi compose, su libretto di Carlo Veneziani , l’opera in tre atti La serenata al vento che, anche a causa della promulgazione da parte del regime Fascista delle leggi razziali (Finzi era ebreo), non vide mai la luce. Ieri sera, grazie alla Jerusalem Foundation e ai suoi partners, l’opera è stata rappresentata per la prima volta in assoluto sul palcoscenico del Teatro Donizetti di Bergamo. Va detto che La serenata al vento è una gioviale presa in giro di tutti quei fatti inverosimili che si possono vedere nelle opere della tradizione lirica: scambi di persona, agnizioni, fulminei innamoramenti... Il risultato complessivo, però, non sembra ben riuscito, perché se l’intento del librettista era presumibilmente ironico, lo spettatore moderno resta piuttosto freddo di fronte all’andamento della trama. Ciò avviene anche perché, musicalmente parlando, l’opera è un po’ caotica e non avvince l’ascoltatore al primo ascolto. Non ha facil...