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I Borgia licenziosi di Jodorowsky e Manara

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Diviso in quattro tomi, I Borgia di Alejandro Jodorowsky e Milo Manara sono una lettura piacevole per quanto la trama, in molti punti, si allontani notevolmente dalla realtà storica. Licenze "poetiche", le loro, che si perdonano facilmente, non solo perché con tali “deviazioni” storiche i due autori riescono, paradossalmente, a restare “fedeli” all’essenza del “progetto” borgiano così come tracciato da Alessandro VI e da Cesare; ma anche perché con esse, in qualche modo, la vicenda complessiva della famiglia Borgia si “snellisce”, diventando più compatta e, in qualche modo, più gradevole per il lettore medio, presumibilmente più interessato ai risvolti licenziosi della vicenda che alla verità storica dei fatti. E di risvolti hot nei quattro albi di Jodorowsky e Manara ce ne sono parecchi e coinvolgono non solo gli appartenenti alla famiglia Borgia, ma anche altri personaggi storici che, a vario titolo, entrano in contatto con loro. Ecco, allora, Leonardo Da Vinci cedere ...

Il nome della rosa di Mananara | Vol. 1

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La traduzione grafica che Milo Manara sta compiendo de Il nome della rosa di Umberto Eco è imperdibile. Nel primo volume dedicato al capolavoro di Eco, Manara ha concentrato l’attenzione sull’azione investigativa del protagonista (quel Guglielmo da Baskerville che molto deve a Sherlock Holmes anche nel nome), tralasciando le dispute filosofiche ed ermeneutiche che nel romanzo tengono a lungo impegnati i personaggi principali. La trama, quindi, è costruita per porre in massima luce le doti di investigatore-ragionatore del protagonista (a cui Manara dona le sembianze di Marlon Brando), affiancato da Adso da Melk, giovane apprendista che, al pari di Watson, prende nota di ciò che avviene e lo rende pubblico. Non mancano, però, le digressioni storiche, come quella corposa dedicata alla vicenda di fra Dolcino che, come i lettori del romanzo certo ricordano, ha legami stretti con alcuni dei monaci presenti nell'abbazia in cui si svolge l’azione. E per narrare tali digressioni, Manara ...

Gli artisti pop di Milo Manara

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Fino al 10 settembre 2023 è possibile visitare nella ex chiesa della Maddalena a Bergamo la mostra Milo Manara. Vite d’artista. Da Caravaggio a Fellini . In esposizione ci sono le magnifiche tavole che Manara ha disegnato per diversi graphic novel che hanno come protagonisti quelli che - durante la presentazione odierna della mostra alla presenza del sindaco di Bergamo Giorgio Gori - il Maestro ha definito artisti pop: Caravaggio , Fellini ma anche Umberto Eco (sono visibili, infatti, alcune delle tavole che Manara ha preparato per la sua versione de Il nome della rosa ). E va detto che degli artisti summenzionati, Manara, nei suoi lavori, fa dei veri e propri ritratti, oltre, nel caso di Caravaggio , a riprodurne alcune delle opere più note (ridisegnate a mano da lui stesso, ci tiene a far sapere il Maestro). Giorgio Gori e Milo Manara In mostra, poi, ci sono anche altri ritratti di artisti (tutti ugualmente pop, come quelli protagonisti dei graphic novel) disegnati da Manara: vanno ...

Il Caravaggio di Manara

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Milo Manara ha ricostruito la vicenda biografica di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio in due albi distinti. Nel primo, Caravaggio. La tavolozza e la spada viene raccontata l’ascesa artistica di Caravaggio a Roma tra il 1592 e il 1606, anno della fuga in seguito all’omicidio (durante un duello) di Ranuccio Tomassoni. Nel secondo, Caravaggio. La grazia , invece, Manara ripercorre le tappe della fuga del pittore da Roma nel 1606 (inseguito da una condanna capitale), prima verso Napoli, poi in direzione di Malta e da qui verso Siracusa, per approdare nuovamente a Napoli, da cui parte alla volta di Roma (dove spera ricevere la grazia) per morire su una spiaggia di Porto Ercole nel 1610. Due graphic novel avvincenti che seguono abbastanza fedelmente la biografia di Caravaggio (così come ricostruita dagli studiosi contemporanei), e nelle quali Manara si prende poche licenze artistiche (come, ad esempio, l’invenzione del personaggio di Ipazia nel secondo albo). Du...