Il ri-fluire del Tempo


Pubblicato nel 2021 in sole 70 copie numerate e fuori commercio, L’incedere dei flutti di Christos Mortzos presenta al lettore italiano una trentina di poesie che hanno come filo conduttore il ricordo.


Nella silloge, infatti, il Tempo sembra ri-fluire, ossia tornare sotto forma di ricordi, a volte pieni di tenerezza (specie quelli che hanno i genitori come protagonisti, e il padre in particolare); a volte velati di malinconia e tristezza.


Ricordi porti al lettore con pudore; ma, al contempo, con vivida pennellata: le sue poesie sono quadri pieni di luce; di mare; di corpi maschili abbronzati e tonici da ammirare sulla spiaggia; di estati torride; di giochi infantili.


Ma sono anche nascondimenti; tremori; fughe e malinconie.

Fughe «dalla brama impulsiva | di mani inette e tremanti». 

Paura di rimanere «isolati con lo stigma del diverso».

Amarezze sul volto ancora fanciullo che rivelano «i primi dolorosi dinieghi».


Ricordi, quelli presentati nella silloge, «di un vissuto | che ora mi pare | come se fosse | di un estraneo», e che cozzano contro la realtà mutata e appassita dei luoghi dell’infanzia a cui si fa ritorno nella poesia di congedo.


Poesie, quelle di Mortzos, di rara intensità e prive di ogni compiacimento o sbavatura sentimentalistica.


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