Come sprofondare all'Inferno
CosƬ leggono nel copione gli attori riuniti dal regista per la prima lettura.
Lettura che inizia un po’ svogliata, ma che si fa via via più immersiva, fino a quando gli attori diventano i personaggi e non hanno più bisogno, per sapere la loro parte, di leggerla nel copione.
PerchĆ©, in fondo, quello che la storia narra, sta scritto da sempre: ĆØ l’eterna lotta tra il Bene e il Male; tra il Diavolo e l’Angelo-Guida…
Come trattenere il respiro di Zinnie Harris per la regia di Marco Plini ĆØ davvero un gran bello spettacolo, in grado di catapultare lo spettatore dalle comode poltrone di platea a un barcone di migranti.
Migranti dalla “rotta inversa”: dall’Europa sprofondata nell’Inferno della povertĆ alle coste dell’Africa, in cerca di un riscatto; di un’opportunitĆ ; di una vita di lavoro e un pizzico di normalitĆ .
Uno spettacolo che - oltre che sulla bellezza del testo - si fonda sulla bravura degli interpreti che - guidati da una regia non invasiva - riescono a trasmettere al pubblico l’ansia da precarietĆ di cui si diventa prede quando il terreno sotto i piedi inizia a perdere consistenza.
Ansia che si tenta di alleggerire cercando una soluzione nei manuali; ossia in testi nei quali tutto sta scritto…
Bravura degli interpreti che rendono normale (o, meglio, visivamente accettabile) il fatto che un bibliotecario vada in giro con le ali da angelo sulle spalle; che porti i libri stivati in un passeggino; che un diavolo masturbi una ragazza in una vasca da bagno; che un divano del salotto di casa si trasformi in una carrozza di un treno…
Di fronte alla bravura degli interpreti, cade ogni resistenza degli spettatori che, al calar del sipario, esplodono in un applauso fragoroso e convinto.
Interpreti che piace nominare uno per uno, a iniziare dall’eccezionale Alice Giroldini nel ruolo di Dana (la ragazza che rifiuta di essere pagata). Le sono accanto Cecilia Di Donato (sua sorella); Fabio Banfo (il bibliotecario/angelo); Luca Cattani (il regista) e Marco Maccieri (il diavolo).
Spettacolo di cui si consiglia vivamente la visione.
Visto ieri al Teatro Sala Fontana di Milano.







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