Si è aperta ieri a Bergamo la stagione lirica con la Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti su libretto di Gaetano Rossi . Va detto subito che l’opera non è un capolavoro e soffre dei molti salti logici e delle inverosimiglianze presenti nella trama che la allontanano dal gusto degli spettatori moderni. Per portare un esempio, l’incontro a Parigi tra Linda e suo padre non regge agli occhi di un contemporaneo che, inevitabilmente, finisce per chiedersi come mai un padre non riconosca sua figlia a soli tre mesi dall’ultima volta che l’ha vista. Ciò detto va aggiunto, a scanso d’equivoci, che l’edizione firmata dal Maestro Vito Clemente e interpretata benissimo da Majella Cullagh nel ruolo principale ha convinto il pubblico che – al calar del sipario (all’una del mattino) – si è prodigato (giustamente) in lunghi e calorosi applausi. Lo spettacolo firmato dal regista Roberto Recchia si affida alla figura retorica della sineddoche (nella quale la parte simboleggia ...
Hermann Hesse Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi . Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude. Gabriele D'Annunzio Non è, ovviamente, possibile indagare le motivazioni che portarono ognuno di tali scrittori a scegliere di posare nudo. Vale la pena, però, riflettere che, probabilmente, nessun altro artista come uno scrittore (e con il termine si intende indicare anche il poeta) è abituato a mostrare se stesso al proprio pubblico di lettori . Abituato, se grande scrittore, a mettere a nudo la propria anima . Abituato, se sincero, a dare corpo alle emozioni . ...
Emily Blunt e Josh O'Connor in una scena di Disclosure day La Verità sta comodamente in uno zainetto da città, ma tu hai le spalle sufficientemente larghe per poterne reggere il peso? Disclosure day di Steven Spielberg non è un film di fantascienza, ma un film Politico (con la P maiuscola). Forse il più politico realizzato dal regista. Lo dichiara apertamente il titolo ( Il giorno della divulgazione ); lo racconta la storia (la cui trama non si svela) che termina là dove un canonico film di fantascienza inizierebbe. Disclosure day non ipotizza, ma dà per certo e, soprattutto interroga. Interroga gli spettatori ponendo loro una semplice domanda: avete il coraggio di guardare in faccia la Verità? Una Verità già in possesso di un relativo ristretto numero di persone che la maneggia con estrema disinvoltura ( si veda come viene bistrattato lo zainetto che la contiene ) e che, soprattutto, impedisce che essa raggiunga l’intera popolazione umana, in quanto essere in possesso della Co...
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