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Alessandro Quasimodo dalla poesia al teatro

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Intervista ad Alessandro Quasimodo in occasione dell'uscita del volume fotografico/biografico Alessandro Quasimodo, Dalla poesia al teatro  a cura di Vittorio Del Piano.

Asfalto di Valerio Mello

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Arriva in libreria la terza raccolta poetica di Valerio Mello : Asfalto , prefazione di Alessandro Quasimodo, edita da La Vita Felice. Asfalto raccoglie poesie nelle quali la città di adozione del Poeta siciliano, Milano, in un certo qual modo si sostituisce al corpo stesso del Poeta. Come se Mello si “sciogliesse” in Milano, ne diventasse parte; si confondesse con l’asfalto cittadino. L’assenza del corpo del Poeta si percepisce ed è quasi dichiarata in versi assai significativi per quanto si va dicendo: «Pare certo il corpo | ma senza prove». Si ha la sensazione che Mello elimini le tracce della propria corporeità e si mischi con la città che cresce, si modifica e… si fa corpo. E tra i profili dei grattacieli di Milano, tra gli specchi e le travi di Piazza Gae Aulenti e i cavi del tram che, nel verso, diventano «tendini», emerge, sarebbe meglio dire stilla, gocciola, l’inquietudine del Poeta. Ecco, allora, presentarsi al lettore versi come quelli che si leggono in Decomp...

A 20 anni dal primo Montalbano...

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Venti anni fa (era il 1994), per i tipi della Sellerio, usciva il primo romanzo della serie dedicata al commissario Montalbano: La forma dell’acqua di Andrea Camilleri che, ora, torna in libreria. Si tratta di un romanzo molto ben scritto, con un ritmo narrativo serrato e la caratteristica lingua di Camilleri.  Una lingua mista a dialetto e a invenzione pura, vivissima e capace di entrare nell’anima del lettore. E, a proposito del dialetto siculo, bellissima è la descrizione che lo stesso Camilleri ne fa a inizio di romanzo: [...] dialetto incomprensibile, fatto più di silenzi che di parole, d’indecifrabili movimenti delle sopracciglia, d’impercettibili increspature delle rughe. Dialetto che, però, Camilleri è in grado di rendere comprensibile ed espressivo anche senza il supporto della mimica facciale!

Sciamani dell'inconscio

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Qualcosa è cambiato dichiara nel titolo del suo nuovo libro Maria Luisa Agostinelli . Cosa di preciso sia cambiato, però, non dice esplicitamente. Forse più che cambiato è evoluto. Infatti, se già dopo la lettura di Non me lo ricordo il lettore poteva avere il sospetto che i folli descritti dalla Agostinelli potessero essere portatori di una “conoscenza altra”, ora, si ha quasi la certezza che l’Autrice guardi ai suoi pazienti (la Agostinelli è psichiatra) come a una sorta di “sciamani dell’inconscio”. Sono folli in grado di vagliare il reale e l’inconscio e di centellinare verità, dal loro punto di vista (e, spesso, anche da nostro), assolutamente incontrovertibili. Verità sui sani. Verità sulla psichiatria. Verità sulla follia. Sciamani ai quali l’Autrice si avvicina e descrive con grande umanità; con simpatia, empatia e, soprattutto, rispetto, come già si è avuto modo di dire recensendo E.T. Istantanee di normalità nei matti (secondo libro “a tema” della Agostinelli). ...

Alle origini di Klimt

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Salomè, 1909 Presente a Palazzo Reale di Milano fino al 13 luglio prossimo, la mostra Klimt. Alle origini di un mito curata da Alfred Weidinger in collaborazione con Eva Di Stefano , indaga soprattutto gli anni di formazione e giovanili del grande artista secessionista. Diviso in sezioni tematiche, infatti, l’allestimento mostra diversi lavori giovanili di Gustav Klimt e alcuni suoi capolavori che vengono accostati sia ai quadri di illustri maestri, sia ai lavori dei suoi sodali, il fratello Ernest Klimt e l’amico Franz Matsch , coi quali Gustav lavorerà a stretto contatto per anni. Va ricordato che Klimt, formatosi in una scuola di Arti applicate (e non di Belle arti), espresse la sua arte pittorica e decorativa lavorando con materiali anche assai diversi tra loro e nell’esposizione milanese se ne dà un ampio assaggio, così come molti sono i disegni preparatori che è possibile ammirare a Palazzo Reale (Klimt era un instancabile e abilissimo disegnatore). Ritratto femm...

Frammenti di un discorso doloroso

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Pubblicata nel 2012 da Archinto, la raccolta poetica Il giardino e i passi di Carlangelo Mauro si snoda, di pagina in pagina, come un doloroso rosario laico. Le poesie di Mauro, sembrano, infatti, essere frammenti di un unico discorso pieno di dolore, interrotto e ripreso nel tempo infinite volte; «frammenti di un parlare | disperso divenuto fango | pulviscolo sui muri». Dolore, quello presente nei versi di Mauro, espresso con ritegno, con pudore. Dolore per la fragilità dei corpi, destinati a diventare ombre, «scarti da smaltire». Dolore per le voci che risuonano ancora solo nei ricordi. Ricordi evocati puntando l’attenzione sui dettagli, lasciando il resto al passato. A rinforzare la sensazione del frammento, il fatto che le poesie di Mauro non hanno titoli (se non in rari casi) e iniziano tutte con una lettera minuscola, come a voler significare che il primo verso altro non è che il prosieguo del discorso. Un discorso che parla di uomini e donne che non ci son...

Marivaux e la lotta tra Amore e Ragione

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Il teatro di Marivaux è poco frequentato dai teatranti italiani ed è un vero peccato perché, oltre ad essere godibilissimo, esso ha in sé quei germi che si fecero manifesti appieno solo durante la Rivoluzione francese.  Marivaux fu un rivoluzionario “a sua insaputa” e nelle sue commedie c’è un ritratto della società a lui contemporanea che meriterebbe una conoscenza più approfondita. A novembre è stata pubblicata dalla casa editrice Dalla Costa la traduzione di Donata Lucardesi de Il gioco dell’amore e del caso . Si tratta di una commedia assai singolare, specie se inquadrata nell’epoca in cui fu scritta e portata in scena per la prima volta: il 1730. A quei tempi, il matrimonio era un mezzo per stringere alleanze tra famiglie. Come era stato per secoli, infatti, i padri firmavano un contratto sulla testa dei loro figli e li facevano sposare per meri fini di potere ed economici. Non era previsto che i due giovani sposi si amassero o, anche solo, si volessero bene. Spe...