Recitare l’identità
Come tu mi vuoi , Invisibile Kollettivo (ph. Laila Pozzo) Si può rimaneggiare un testo di Luigi Pirandello e migliorarlo? Sì e, a volte, si deve. Lo dimostra assai bene il Come tu mi vuoi messo in scena, pesantemente riadattato, da Invisibile Kollettivo . Il Come tu mi vuoi di Pirandello, sia detto con franchezza, è un testo che nulla aggiunge alla grandezza creativa del Maestro siciliano. In altre parole, forse un po’ brutali, si tratta di un testo facente parte della produzione minore di Pirandello, in quanto pare eccessivamente “costruito”. Alla fine del terzo atto, il lettore/spettatore si trova a chiedersi se Pirandello non abbia, in qualche modo, mancato il bersaglio, perché le motivazioni che dettano le scelte dell’Ignota appaiono decisamente “fragili” o “cervellotiche” (come si sarebbe detto ai tempi di Pirandello stesso). Invisibile Kollettivo, invece, mettendo pesantemente mano al testo (con tanto di cambiamento del finale) lo migliora sensibilmente, realizzando uno spettac...





