Il mito di Carlos Gardel


La voce inconfondibile di Lella Costa racconta in un'ora la storia del tanghero Carlos Gardel mentre quella calda del basso-baritono Andrea Concetti ne intona le celebri melodie. 
Lo spettacolo Il passo dell'anima di e per la regia di Rosetta Cucchi è tutto qui: un alternarsi di racconto e di musica in funzione di una storia, di una vita (quella, appunto di Carlos Gardel) che sfiorò il mito e che si spense in un banale incidente aereo nel 1935. 
Il tanghero dalle origini incerte divenne, a inizio del Novecento, uno dei cantanti più celebri e acclamati del mondo e fu chiamato anche a interpretare alcuni film.
La sua voce, nel 2003, è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell'Umanità dall'UNESCO.
Uno spettacolo semplice e lineare, forse un po' esile, che sembra non cogliere l'opportunità offerta dai danzatori Maurizio Sciortino e Paola Lanteri che vengono chiamati in scena solo una volta: un po' poco per una serata dedicata al tango e al suo tanghero più famoso.

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