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Nostra Signora del Risorgimento

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Ieri sera, al Teatro Sociale di Bergamo, Anna Bonaiuto ha dato voce alla principessa Cristina Trivulzio Belgioioso , portando in scena La Belle Joyeuse monologo di Gianfranco Fiore (anche regista dello spettacolo). Si tratta di un testo che ripercorre l’intensa vita della principessa che, nel fiore degli anni, ancorché minata dalla sifilide (passatale dall’amato marito Emilio di Belgiojoso, assiduo frequentatore di bordelli), si dedicò con passione e ardore alla nascita del nostro Paese. Fu, infatti, agitatrice, finanziatrice, spia, capopopolo, polemista, teorica e “principessa dei diseredati”.  Ella, accanto all’unità d’Italia, sostenne, infatti, anche il progresso del popolo che, prima che unito sotto un’unica bandiera, andava sfamato di cibo e cultura (al contrario di quanto pensavano molti dei nostri eroi risorgimentali, monarchici e aristocratici). Fu donna di salotto, ma anche cospiratrice.  Fu, allo stesso modo, attenta alle esigenze dei talenti artistici e...

Un racconto di strepitosa bellezza

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La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri edito da Rizzoli nel 2009 è un racconto di strepitosa bellezza, tanto surreale che potrebbe, benissimo, essere una storia reale.  Un testo che potrebbe essere metaforicamente messo su uno scaffale tra un romanzo di Luigi Pirandello e un testo teatrale di Samuel Beckett (due degli scrittori più amati in assoluto da chi scrive).

Ibsen inutilmente stravolto

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Nora alla prova da Casa di bambola di Henrik Ibsen è un’operazione drammaturgica di cui si fatica a comprendere la necessità.  Forse perché la stanca regia di Luca Ronconi non ha saputo infondere allo spettacolo la forza necessaria a dargli vita e concretezza. Nulla hanno potuto, poi, gli attori, seppure alcuni davvero assai bravi, prima tra tutti Mariangela Melato . No, proprio risulta difficile a chi scrive comprendere perché si sia dovuto intervenire sul testo di Ibsen stravolgendolo.  Ci si interroga, infatti, su quale sia la reale ragione per la quale si sia dovuto fingere che sul palcoscenico si stava provando Casa di bambola .  Forse quella di consentire a Mariangela Melato di interpretare due ruoli?  Forse si voleva mostrare al pubblico una volta in più la bravura dell’interprete?  Se la risposta a tali domande fosse affermativa, sarebbero davvero ragioni inadeguate e, per giunta, dall’esito poco felice: seppure, infatti, non si possa negare...

Giovani marchette. Roma come Tangeri

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Nel 1950 Tennessee Williams dava alle stampe La primavera romana della signora Stone . Si tratta di un romanzo breve costruito come una serie di flash back che hanno la funzione di spiegare la scelta finale della protagonista. In esso l’autore racconta, infatti, come la signora Stone - attrice ritiratasi dalle scene a causa di sopraggiunti limiti di età per chi, come lei, ha basato il proprio successo sulla bellezza - inizi a rispondere ai segnali che le invia il corpo, riconoscendo una certa dignità ai richiami del sesso, fino ad allora inascoltati. E il sesso, per un’americana degli Anni Cinquanta, si incarna in bei giovanotti italiani, anzi, romani. La Roma postbellica è descritta dall’Autore come una città millenaria piena di fascino e di tentazioni. A Roma ci sono, infatti, giovani dall’indiscussa bellezza che, spinti dalla fame e dalla miseria, non esitano a prostituirsi con donne e con uomini. E i clienti, invariabilmente, sono americani/e facoltosi/e che, quando doves...

Wilde come Holmes

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Oscar Wilde e i delitti a lume di candela di Gyles Brandreth edito da Sperling & Kupfer nel 2008 è un romanzo giallo assai godibile nel quale il grande Oscar Wilde diventa personaggio e assume i panni dell’investigatore.  Egli, infatti, decide di scoprire chi sia l’assassino di un suo bellissimo giovane amico.  Ad aiutarlo, il suo caro amico Robert Sherard , colui che, fuori dalla finzione romanzesca, morto Wilde, ne diverrà il primo biografo.  Brandreth, nel suo romanzo, finge che a narrare il progredire e gli esiti dell’indagine sia proprio Robert Sherard e, ciò facendo, amplifica il parallelo tra la coppia Oscar e Robert e la coppia Holmes e Watson (narratore delle imprese del noto investigatore, oltre che suo assistente); parallelo che, nella finzione letteraria, Wilde tende a sottolineare più di una volta.  Infatti, indagando, Wilde si ispira ai metodi investigativi di Holmes, da lui molto ammirato.  Un’ammirazione dovuta anche al fatto che egli,...

L'esordio di Sherlock Holmes

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Pubblicato nel 1887, Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle è il primo romanzo in cui compare il personaggio di Sherlock Holmes . Oggi, forse, l’interesse che suscita tale libro nei lettori è dovuto soprattutto al fatto che Watson, nella prima parte, vi descrive ampiamente l’amico appena conosciuto.  Chi, quindi, volesse sapere come Sherlock Holmes si presenta ai lettori, al di là di come esso appare nei molti film che lo vedono protagonista, non può non leggere Uno studio in rosso . E va detto che le sorprese sono molte, dato che l’idea che di Sherlock Holmes molti hanno è generata proprio da tanti vecchi film che ne fanno un personaggio a volte assai distante da quello immaginato dal suo Autore. Vale la pena, dunque, vedere come appare Sherlock Holmes al suo esordio sulla scena letteraria. Egli viene descritto come una persona piena di contraddizioni.  Ad esempio è contemporaneamente assai ignorante (tanto da non sapere che la Terra gira attorno al Sole) e...

La relazione atipica tra Holmes e Watson

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Sherlock Holmes. Gioco di ombre firmato da Guy Ritchie con Robert Downey Jr. (nel panni di Holmes) e Jude Law (in quelli di Watson) dà seguito alla prima avventura portata sullo schermo dal regista e dai due attori. Il pericolo di cadere nella stanca ripetizione era in agguato, ma il nuovo film è, non solo sicuramente degno del primo, ma, forse, addirittura superiore.  Il fatto è che, ormai, gli spettatori conoscono la rilettura dei personaggi voluta dal regista e questi ha potuto farne un approfondimento, non mancando di aggiungere un personaggio in più che ha dato un tocco di novità e piacevole sorpresa alla trama: “l’altro Holmes”, ovvero, il fratello maggiore di Sherlock, impersonato dal grande Stephen Dry , indimenticabile protagonista del film Wilde . L’avventura in cui sono coinvolti Holmes e Watson è resa sullo schermo in modo assai dinamico: i due ricordano (con richiami visivamente espliciti) i protagonisti di Mission Impossible e di James Bond (specie nell...