Post

Una bella amicizia

Immagine
Con Carlos e Sal edito da Playground Alex Sanchez descrive quella che, banalmente, potrebbe sembrare un'amicizia impossibile: quella che unisce due adolescenti, uno eterosessuale (Carlos) e l'altro gay (Sal).  Sulle prime l'amicizia è del tutto interessata: Carlos, ispirato da un noto programma TV (I fantastici cinque) chiede a Sal di aiutarlo a cambiare look per riuscire a conquistare la ragazza dei suoi sogni. In cambio dei suggerimenti, Carlos pagherà Sal a ore e lo aiuterà a fondare un gruppo scolastico gay-etero per combattere l'omofobia. Ben presto, però, l'interesse si trasforma in amicizia, complice il fatto che Sal, nonostante sia fidanzato, non ha mai avuto un amico vero e Carlos, nonostante abbia un gruppo di amici con cui è cresciuto, non è mai riuscito ad aprirsi con nessuno di loro (e men che meno con i suoi genitori). Sal sembra avere davvero una benefica influenza su Carlos e più d'uno se ne accorge, anche se molti iniziano a sospettar...

Tre quadri per esprimere la sensualità

Immagine
Venerdì scorso è iniziata la nuova edizione del Festival Danza Estate.  È iniziata alla grande: il coreografo Mauro Bigonzetti ha presentato tre quadri realizzati con l’ausilio dei danzatori del sua Compagnia Aterballetto.  Danzatori bravi e belli. La serata è iniziata con Après Midi d’Enfants : i bravi Francesco Mariottini e Francesca Peniguel hanno dato vita a un tenerissimo e sensuale incontro di due ragazzini che scoprono il corpo l’uno dell’altro e la gioia dell’unione sessuale.  Lo stupore, la bellezza, i sensi coinvolti in modo nuovo e imprevisto e la musica che nasce dall’incontro dei due esseri: e non è certo un caso che prima dell’ingresso in scena della danzatrice, il danzatore si muove nel silenzio… La serata è proseguita con Vertigo : la classe e l’eleganza di Macha Daudel e Thibaut Cherradi si sono incontrate per dar vita a un quadro carico di matura e consapevole sensualità.  Non più due ragazzini che sperimentano, ma due adulti che nell’incontro ...

Un teatrino masturbatorio

Immagine
Le serve di Jean Genet racconta di una coppia di domestiche (sorelle tra loro) che – quando la padrona è assente – ritualizza il proprio disagio: a turno, infatti, ognuna delle sorelle interpreta il ruolo della padrona e della serva; ovvero le due donne mettono in scena, di sera in sera, le loro frustrazioni.  In tal modo esse tentano di eliminare la fonte del loro disagio.  Ecco, allora, che Claire e Solange (le due sorelle), aspettano il calar della sera e vestono a turno i panni di Madame e ne riproducono i gesti e le parole, nel doppio tentativo di santificare e uccidere la loro Padrona.  Madame, infatti, è, per le serve, sia una specie di santa che va venerata in ragione della sua eleganza, sia una prostituta d’alto bordo un po’ carogna che va uccisa per poter tornare a essere delle persone, al di là del proprio status lavorativo (di serve, appunto).  Genet, dunque, immagina un rito-teatro fatto di travestimenti e uccisioni simulate.  Un rit...

Tanti incontri

Immagine
Dopo aver pubblicato Cioccolata calda e Il bambino incantato   di Rachid O. ora Playground manda in libreria Tante vite del medesimo autore.  Si tratta di un libro di racconti di vita vissuta (come è nello stile autobiografico di Rachid O.).  Incontri fatti da Rachid a volte per caso, ma che hanno lasciato in lui un segno.  Certo, i segni più profondi sono quelli prodotti dal tempo, dalla condivisione di esperienze vissute nel corso degli anni.  E non è un caso, forse, che il libro si apre con un “incontro” davvero speciale ed emozionante: quello con “lo zio”.  Uno zio triste, quello di Rachid, vittima di frequenti crisi depressive che non gli impediscono, però, di amare il piccolo “nipote”. Uno zio che, però, muore giovane…  Uno zio che, in realtà, non era un vero zio, ma un amico molto speciale del padre di Rachid che, alla notizia della morte del suo “fratellino”, manifesta un lutto stretto, si vorrebbe dire coniugale. Quel...

L'amore al tempo del liceo

Immagine
A dispetto del titolo, 49 gol spettacolari di Davide Martini edito da Playground non è un libro che si occupa di calcio. Non è neppure una storia ambientata nel mondo del pallone. Si tratta, invece, di un romanzo d’amore, una bella ed emozionante storia d’amore che coinvolge due adolescenti alle soglie dell’esame di maturità. Uno di loro, Lorenzo, è alla sua prima esperienza amorosa, mentre l’altro, Riccardo, è più esperto. I due ragazzi si conoscono tra i banchi di scuola all’inizio dell’anno scolastico che li porterà alla maturità: Riccardo, infatti, viene da Roma per sfuggire a un “passato” che verrà svelato solo durante il corso del romanzo…  I due sembrano, sulle prime, non “prendersi” più di tanto, poi, invece, finiscono per innamorarsi. La loro è una storia travolgente che li unisce e dà forza, molta forza, soprattutto a Lorenzo: dalla depressione per essersi scoperto gay, infatti, Lorenzo, grazie proprio all’amore che prova per Riccardo, arriva al coming ou...

Sogno o/e realtà

Davvero bella la regia di Francesco Rosi per Le voci di dentro di Eduardo De Filippo con Luca De Filippo nel ruolo principale.  Con lo scenografo Enrico Job , Rosi costruisce un mondo che è reale, ma che dà spazio anche al sogno: la scena riproduce, infatti, in modo realistico un interno (prima la cucina della famiglia Cimmaruta e poi la stanza-deposito dei Saporito), che si apre anche al sogno: all'occorrenza, infatti, possono essere visualizzati i sogni raccontati dai personaggi della pièce .  Rosi, insomma, introduce l'elemento onirico in una scena realistica, accentuando il contrasto tra ciò che è sogno e ciò che è vita, ma, contemporaneamente mischiando le carte in quanto l'irrealtà del sogno viene mostrata allo spettatore nello stesso contenitore scenico che contiene anche la realtà oggettiva.  Rosi, in tal modo, visualizza l'assunto del testo di Eduardo: a volte non è possibile distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è, perché, a volte, ciò che non è ...

Arlecchino magnifico

Ho avuto la fortuna di poter assistere da spettatore a varie edizioni dell’ Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni per la regia di Giorgio Strehler .  Le ho trovate tutte bellissime e coinvolgenti.  In tutte Arlecchino era Ferruccio Soleri .  Un grande.  Un attore che – nonostante l’età – quando indossa la maschera si trasforma in un bambino.  Sì, perché ogni volta che assisto a una sua performance, ho sempre la sensazione che il suo Arlecchino non abbia nulla dell’aspetto diabolico della maschera primigenia e, ancor meno, sia l’incarnazione del servo sciocco.  La maschera di Soleri è quella di un bambino tenero e ingenuo che si arrabatta per sbarcare il lunario, per fare giornata.  Un bambino che crede furbo il diventare servitore di due padroni (in quanto si aspetta di poter mangiare il doppio) e che scopre che, invece, servire due padroni significa buscarle da entrambi. Un bambino magnifico che con la sua innocenza riesce a tra...