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L'arte di Keith Haring è una festa primordiale

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Fino al 18 giugno 2017 a Palazzo Reale di Milano è aperta al pubblico la mostra  Keith Haring. About art a cura di Gianni Mercurio . Un'esposizione ben fatta che, oltre a mostrare al pubblico capolavori assai noti, espone anche alcune opere mai viste prima, in quanto di proprietà di collezionisti privati restii a concederle in prestito.  Un’occasione, quindi, da non perdere se si vuole conoscere meglio il lavoro di Haring, tenuto conto anche del fatto che le opere esposte sono 110 e che provengono da 61 prestatori sparsi in tutto il mondo. Una mostra che, proprio per la difficoltà di riunire le opere di Haring (molte delle quale di grande formato), è costata 2 anni di lavoro.

The Keith Haring Show

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Keith Haring è senza dubbio una delle icone dell’arte contemporanea.  Nato in Pennsylvania nel 1958 è morto a New York nel 1990 di AIDS.  La sua attività artistica si è svolta in tutto il mondo (molto spesso in l’Italia, oltre che a New York) tra il 1980 e il 1990.  Un decennio che – forse – in campo artistico non è eccessivo definire il decennio di Keith Haring, ovvero il decennio dove la sua arte ha, più di ogni altra, influenzato non solo gli altri artisti, ma la società intera.  Il suo stile è diventato inconfondibile e anche oggi le sue figure sono immediatamente associate al suo nome, segno sicuro del fatto che Keith è ormai entrato nel mito, insieme a pochi altri artisti contemporanei, tra cui il re della Pop Art Andy Warhol (che Haring ammirava e dal quale ha ricevuto grosse attestazioni di stima). Cosa rende inconfondibile il lavoro di Keith Haring?  Il suo segno marcato, definito.  I suoi uomini-bambini dei quali disegna solo il...