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Cenerentola tra sogno e realtà

Ieri sera al Teatro Donizetti di Bergamo è andata in scena la Cenerentola che il coreografo e regista Giorgio Madia ha tratta dalla favola di Charles Parrault .  Le musiche erano di Gioacchino Rossini e, oltre a quelle tratte dall’omonima opera del compositore, si sono sentiti brani estrapolati dalle sue più celebri opere: ossia dal Guglielmo Tell , dalla Gazza ladra , dal Barbiere di Siviglia , dall’ Otello , dall’ Italiana in Algeri e da altre.  La revisione musicale era del Maestro Giuseppe Acquaviva che ha saputo creare un discorso musicale assai compatto e convincente. Lo spettacolo ha unito in un tutt’uno la danza e il teatro: i protagonisti si muovevano su passi di danza moderna, ma non tralasciavano la recitazione (affidata alla mimica e alla gestualità).  In altre parole, la Cenerentola , oltre e, forse più, che danzata è stata rappresentata. All’aprirsi del sipario il pubblico ha assistito a uno spettacolo di ombre con il quale si è raccon...

Il corsaro Figaro

Nelle mani del regista Francesco Torrigiani Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini diventa una storia di pirati: Rosina, infatti, è tenuta prigioniera in una rocca e Figaro – bandana in testa, attrezzatura custodita in un forziere, tovaglia per la barba con tanto di teschio – è l’immagine del corsaro.  I personaggi, poi, si muovono su barchini a vela cavalcando le onde del fiume Guadalquivir (sulle rive del quale Siviglia è costruita).  Una trovata registica che, forse, avrebbe trovato maggiore consenso nel pubblico se solo il cast dei cantanti fosse stato un po’ più “in voce”. Infatti, a parte le eccezioni di Damiano Salerno (nel ruolo di Figaro) ed Enrico Giuseppe Iori (Basilio), i cantanti sono sembrati generalmente più attenti al gioco attorale, piuttosto che vocalmente all’altezza di un’opera come Il barbiere di Siviglia , assai nota e amata dal pubblico. Un “assalto” al Barbiere che, ieri, è stato salutato dal pubblico del Teatro Donizetti di Bergam...

La fata con la barba

Piacevole la riduzione della Cenerentola di Rossini firmata da Piera Ravasio e Francesco Bellotto (per la parte librettistica) e da Giuseppe Parmigiani (per quella musicale) andata in scena oggi al Teatro Donizetti di Bergamo, per il coordinamento registico di Ravasio e Bellotto, le scene e i costumi di Angelo Sala e la direzione del Maestro Corrado Casati . Uno spettacolo pensato per i più piccoli e che propone le arie più famose dell'opera, eliminando i recitativi a favore di una recitazione più spedita e moderna (e comprensibile da dei bambini).  Felice anche l'intuizione di narrare la fiaba di Cenerentola come si trattasse di un "doppio sogno": prima sogno di Angiolina che si crede Cenerentola stessa e, infine, incubo delle sorellastre.  Azzeccata anche l'idea di porre al centro della vicenda (e del palcoscenico) il libro che racconta la fiaba; un enorme volume da cui escono materialmente (e non solo metaforicamente) i personaggi. Una piccola C...