"Non ho cambiato mestiere, ho cambiato arte"
Un Novecento scomodo di Doriana Legge edito da Bulzoni è un saggio che dovrebbe essere letto non solo da coloro che si occupano della Storia del Teatro , ma anche da coloro che sono interessati alla Storia delle Donne . Infatti nel saggio vengono tratteggiate le figure di tre artiste che, oltre ad essere state grandi nelle loro rispettive professioni, sono anche state donne che hanno dovuto combattere contro l’ostilità di certo mondo maschile che, dalla loro intraprendenza, si è visto minacciato. Le tre artiste sono Emma Gramatica; Anna Fougez e Tatiana Pavlova (a cui è dedicata la parte maggiore del volume). A Emma Gramatica si deve la citazione usata come titolo di questo scritto. Fu una donna che non si conformò allo stereotipo che voleva la femmina angelo del focolare: moglie e madre esemplare. Ella, per usare le parole della Saggista, «si costruisce come figura colta e intelligente, capocomica inflessibile e spietata con i concorrenti, donna d’affari, e nubile.», tutte caratte...





