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Giocare con l'arte

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Fino al 21 settembre 2008 è visitabile la mostra Duchamp, Man Ray, Picabia organizzata (in collaborazione con la Modern Tate di Londra) dal Museu Nacional d'Art de Catalugna (meglio noto come MNAC) di Barcellona. Si tratta di una retrospettiva dedicata ai tre massimi esponenti di DADA nella quale vengono messi in luce le collaborazioni artistiche che si crearono tra i tre amici, oltre che le rispettive influenze l'un sull'altro. L'esposizione inizia con il mostrare al pubblico gli esordi dei tre artisti: opere piuttosto convenzionali che poco avrebbero fatto capire del valore rivoluzionario dei successivi lavori dei tre. Forse fu proprio il comune lavoro di ricerca e le reciproche (e benefiche) influenze di cui si è detto ad accelerare un processo creativo che condusse i tre verso la rivoluzione artistica di DADA . Un'arte, la loro, basata sul gioco e sull'ironia, oltre che sul ribaltamento e sovvertimento dei luoghi comuni. Un'arte...

In 5 settimane puoi diventare gay

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Come diventare gay in cinque settimane di Claudia Mauri edito da Melampo è un manuale che si prefigge di insegnare agli eterosessuali a diventare gay in sole cinque settimane. Il libro è ironico al punto giusto, ma non manca di sollecitare il lettore con alcune riflessioni. Egli, prima di tutto, potrebbe chiedersi la ragione per la quale si possa aver bisogno di tale libro. Scrive, a tal proposito l'autrice, invitando, in tal modo, implicitamente, alla riflessione: “Nasciamo in una società che pianifica la quasi totalità delle attività sociali presupponendo che tutti siano eterosessuali”. Ecco, sembra dire l'autrice, magari qualcuno non è eterosessuale, ma non ha modo di capirlo, perché le sollecitazioni cui è sottoposto lo indirizzano verso scelte di vita eterosessuali. “Può anche darsi che la maggior parte degli esseri umani sia etero, ma di certo le circostanze le aiutano a convincersene. Se le persone crescessero convinte di avere davvero una scelta con ...

Drosophila vs Superdrosophila

Ieri sera, nell'ambito del Festival Danza Estate, è andato in scena uno spettacolo geniale: Drosophila, clonerie scientifica sul moscerino della frutta per la coreografia, la regia e l'interpretazione di Rosita Mariani e Cinzia Severino . Geniale l'idea di far diventare le drosophile (i moscerini della frutta), solitamente al centro di migliaia di esperimenti scientifici, protagoniste di uno spettacolo di teatro-danza (ovvero si potrebbe sintetizzare "dal vetrino al palcoscenico"). Geniale l'idea di fare un parallelo tra la vita breve (15 giorni) delle drosophile e la vita media delle donne. Geniale l'idea di mettere in competizione una drosophila "normale" con una geneticamente mutata dall'uomo e, perciò, diventata una "superdrosophila". Lo spettacolo è - come dice il titolo - condotto sul filo dell'ironia e riesce a far ridere il pubblico fin dall'inizio, ovvero fin da quando la voce fuori campo (di Paolo Chechi ) inv...

Una questione di giovani

Serata hip hop ieri al Festival Danza Estate di Bergamo. Hanno aperto le danze le allieve (tranne uno) del C.S.C. Anymore.  Si sono esibite in un pezzo in cui si è tentato un confronto/amalgama tra una moderna danza del ventre e l'hip hop da strada.  Il livello è stato quello di un saggio di fine anno, ma complessivamente gradevole. A seguire hanno danzato i coreografi Ermanno Barnaba Di Buja , Silvia Iacono e Dolores Parisi , insegnanti del gruppo di giovanissime di cui si è detto. Con la loro energia e bravura sono riusciti a trascinare il pubblico. Il clou della serata si è avuto quando sono saliti sul palco i bravissimi danzatori della compagnia La Route che hanno portato a Bergamo l'energia di Lifetime on stage per le coreografie di Caterina Felicioni .  Lo spettacolo non presenta una storia, ma una serie di frammenti, di incontri tra persone.  Il tutto con classe e bravura acrobatica.  In particolare, nella prima parte dello spettacolo, la coreografia ...

Ridere con e della danza

I eri sera, nell'ambito del Festival DanzaEstate 2008, la compagnia LucidoSottile ha presentato lo spettacolo Speradiserabeltemposi...rosso di e con Michela Sale Musio e Tiziana Troja .  Si tratta di uno spettacolo di danza divertentissimo, nel quale le due danzatrici coreografe si fanno beffe della danza contemporanea presentando al pubblico bergamasco uno spettacolo di teatro danza.  Una parodia che sconfina nella satira. Quel che le due coreografe dicono è molto semplice: la danza contemporanea sta diventando un'arte sempre più di nicchia e, sostanzialmente, noiosa in quanto troppo autoreferenziale...  Certo la soluzione non la si trova negli stacchetti ballati che passano in televisione, ma una de-concettualizzazione della danza contemporanea sembra ormai non solo irrinunciabile, ma non più rimandabile. Si è detto che quello delle due coreografe è uno spettacolo di teatro danza: non solo le due danzatrici dimostrano di essere padrone delle tecniche della da...

Paganini non convince

Esordio ieri sera della ventesima edizione del Festival Danza Estate che si è trasferito nella nuova sede del Polaresco di Bergamo. A inaugurare il Festival c'era Raffaele Paganini e la Compagnia Almatanz, composta, in prevalenza, da giovanissimi danzatori.  In programma era previsto Omaggio a Béjart e avrebbe dovuto danzare anche Grazia Galante che del grande coreografo da omaggiare è stata allieva.  Per imprecisati motivi tecnici, però, Grazia Galante non si è esibita e delle coreografie di Maurice Béjart non si è vista l'ombra. Lo spettacolo, quindi, si è limitato alla presentazione al pubblico delle coreografie un po' scialbe firmate da Luigi Martelletta , interpretate in modo non del tutto convincente da Raffaele Paganini che ha dato la spiacevole sensazione di non essere in piena forma. Un senso di fresca giovinezza, invece, hanno trasmesso i danzatori della compagnia che, in Chiamiamolo Sud si sono esibiti da soli, riuscendo a coinvolgere il pubblico.  Del gru...

Quando una madre uccide suo figlio

In Solstizio d’inverno edito da Il Filo O.D. Maestroni racconta il delirio di una madre che ha ucciso il proprio unico figlio di sei anni e per tale ragione vive rinchiusa in una casa di cura. Una donna non del tutto padrona delle proprie facoltà mentali già prima della gravidanza, ma la cui mente si perde del tutto proprio a causa della maternità. Una depressione che diventa follia vieppiù che il figlio cresce e si distacca dalla madre, la quale, invece, resta morbosamente attaccata al figlio, fino a sperare che il membro virile di lui si faccia adulto e la penetri… Una donna, quella protagonista del romanzo breve di Maestroni (53 pagine in tutto) , in preda al delirio di onnipotenza, delirio costantemente alimentato da un fanatismo religioso privo di ottimismo. Una donna verso cui l’autore non dimostra un briciolo di simpatia o comprensione. Fissata per sempre nel suo gesto tragico, l’autore ne seppellisce le motivazioni sotto una filtra coltre di parole che tentano di riprod...