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La Letteratura italiana vista dagli stranieri

Enciclopedia della Letteratura italiana Oxford-Zanichelli a cura di Peter Hainsworth e David Robey , Zanichelli, 2004. La particolarità dell’ 'Enciclopedia della Letteratura italiana pubblicata dall’'editore Zanichelli è presto detta: le 2400 voci che la compongono sono state redatte da oltre 150 collaboratori in massima parte di nascita non italiana. Infatti, quella della Zanichelli è la traduzione del The Oxford Companion to Italian Literature che la Oxford University Press ha pubblicato nel 2002. Ecco, allora, che tale enciclopedia guarda alla Letteratura italiana da un punto di vista diverso da quello al quale, di solito, il lettore italiano è abituato: il punto di vista dello studioso straniero che spiega ai propri lettori non italiani la Letteratura italiana. E, come la linea editoriale degli Oxford Companions impone, lo studioso immerge i propri studi letterari in un più vasto interesse per gli avvenimenti culturali, storici, artistici per ridare al lettore il senso ...

L’enigma della pietra

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Costanzo Costantini, L’enigma della pietra. Conversazioni con Igor Mitoraj , Il Cigno. Personalmente, inserisco Igor Mitoraj nell’elenco degli artisti più significativi e comunicativi tra quelli di cui ho avuto modo di ammirare le opere. Le sue sculture, sia quelle in formato gigante, sia le altre, sono riconoscibili a prima vista, essendo frutto di una esperienza artistica personalissima. La sua ispirazione risente in pari misura – almeno a giudicare dall’esterno – dell’arte classica e di quella contemporanea. Ed è all’uomo di oggi che Mitoraj parla, o meglio, trasmette delle emozioni. Emozioni spesso venate da una certa inquietudine: i volti completamente bendati, i corpi mutilati o screpolati e le teste mozzate rimandano sì a una statuaria di provenienza archeologica, ma, ancor di più, alla condizione dell’uomo moderno, scisso e impotente di fronte alla barbarie trionfante. Costanzo Costantini ha intavolato con Igor Mitoraj una serie di conversazioni che sono s...

La non accettazione che distrugge

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Michelangelo Capua , nel ricostruire la  biografia dell'attore Montgomery Clift ha puntato decisamente sulla sfera privata, lasciando in secondo piano la carriera artistica. I riferimenti agli spettacoli e ai film interpretati da Clift, infatti, sono del tutto strumentali alla ricostruzione del vissuto e delle ragioni segrete che spingevano l'uomo Clift a comportarsi in un determinato modo.  Dell'arte dell'attore e della di lui tecnica ben poco si dice: si rimanda genericamente al "Metodo" di ascendenza stanislavskijana che in quegli anni l'Actors' Studio andava diffondendo tra i giovani attori americani.  In realtà, però, dopo qualche mese passato con Lee Strasberg , Clift abbandonò la "scuola", in quanto riteneva che il suo fondatore fosse un "ciarlatano". Quando era sul set, Clift si fidava e si affidava a Mira Rostova , un'attrice che gli faceva da insegnante di recitazione. Dunque, i riferimenti al "Metodo...

Studiare da scrittore

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Christopher Isherwood , Leoni e ombre , Fazi. Autobiografia romanzata quella contenuta in Leoni e ombre di Christopher Isherwood ; un’autobiografia che oltre a narrare fatti reali e contingenti accaduti a un poco più che ventenne ragazzo inglese, racconta anche le sue fantasie, quelle “coltivate” a fini artistici. Sì, perché tale ragazzo vuole diventare uno scrittore e, assieme ad altri suoi amici con le medesime ambizioni letterarie, studia da scrittore scrivendo e riscrivendo racconti, romanzi e poesie e sviluppando la fantasia con il trasfigurare la noiosa realtà in una dimensione fantastica e romantica, oltre che piena di fatti misteriosi. Va specificato che Isherwood romanza la propria autobiografia giovanile non nel senso che ne inventa i fatti reali (e neppure che cambia le fantasie letterarie), ma nel senso che le rende semplicemente più appetibili per il lettore, “drammatizzando” i personaggi e i loro dialoghi. Quindi il lettore si trova di fronte a un libro i cui...

Alice nella città degli orrori

Anna Berra , L'ultima ceretta , Garzanti. È un porno-giallo d'autrice L'ultima ceretta di Anna Berra : un libro scritto bene, con un linguaggio aderente a quello della realtà giovanile e che scorre via veloce. Protagonista ne è Alice, una giovane donna laureata con il massimo dei voti che, non riuscendo a sbarcare il lunario con i miseri guadagni di traduttrice, sceglie la via della prostituzione. Assieme alla sua compagna Paola, infatti, inscena, per facoltosi clienti, spettacoli di sesso saffico. A procurare loro i clienti ci pensa la proprietaria di un centro estetico che viene trovata uccisa proprio dalle due amiche, le quali, invece di chiamare le forze dell'ordine, decidono (soprattutto Alice, la più coraggiosa delle due, quella che veste con abiti maschili, va in giro con una benda su un occhio e pratica il pugilato) di investigare in proprio, per scoprire il nome dell'assassino. Le indagini faranno entrare Alice e Paola in contatto con una Torino misteriosa...

Ritratti di Wilde

Nel volumetto di Oscar Wilde , Autobiografia di un dandy (collezione di articoli mai riuniti in volume in Italia), si leggono vari e gustosi scritti di Wilde (molti sulla letteratura e sul teatro, molti altri di "costume"), ma ai lettori esso potrebbe interessare, oltre che per essere un libro di Wilde, anche per l'ottima Introduzione scritta da John Wyse Jackson , nella quale sono riportati per intero due articoli scritti da chi ha potuto conoscere Wilde personalmente: il primo, pubblicato su "Bruno's Weekly" del 22 gennaio 1916, intitolato Storia della vita di Oscar Wilde e della sua esperienza nel carcere di Reading scritta dal suo guardiano (veramente toccante anche perché dà un'immagine di Wilde depresso e senza speranza, umiliato e privo di verve ), e l'altro ( scritto quando Wilde era Wilde ) pubblicato due mesi prima del suo arresto su "The Sketch" e scritto da Gilbert Burgess , un articolo scintillante, che termina c...

Un dolore che commuove poco

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Libro composito quello di Walter Siti : Un dolore normale è, infatti, un romanzo che parla di una storia d’amore, quella di Walter per Mimmo, ma soprattutto di Mimmo per Walter; ma anche un romanzo che parla della scrittura di un romanzo (quello di Walter che ha per oggetto la relazione tra Walter e Mimmo) e, infine, un romanzo che contiene alcune poesie d’amore (quelle che Walter scriveva per Mimmo).  Per aiutare il lettore a districarsi tra i vari “soggetti” del libro, l’autore utilizza vari caratteri tipografici. In questo modo, il lettore, può leggere di un fatto varie versioni: ad esempio, quella “oggettiva” di come il tal fatto si sarebbe svolto e, in parallelo, quella “soggettiva” rielaborata per fini artistici. Va detto, con tutta onestà, che Un dolore normale non pare essere un romanzo “ispirato”, forse proprio per la compresenza delle diverse versioni della storia: si ha l’impressione di essere di fronte a un plot narrativo troppo costruito e razionali...