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Visualizzazione dei post con l'etichetta poesia

Condannato a vivere

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Valerio Mello torna in libreria con un nuovo libro di poesie: Giardini pensili , edito da La Vita felice. Si tratta di un libro difficile, nel quale Mello fa uso di versi densi e misteriosi con i quali si ha l’impressione voglia nascondere, più che svelare, la verità del suo Io. Versi che, a volte, sembrano volersi condensare, solidificare, in un grumo di sofferenza. Sì, perché quelle di Mello sembrano parole sanguinanti. Il suo è, infatti, un «giardino delle ceneri e del vuoto» che, sebbene torni a fiorire, sembra restare immoto. Giardini pensili quelli in cui il Poeta si muove, ossia, giardini sospesi , in quanto non ancorati al suolo. Una metafora, il titolo, che sembra rimandare a uno stato di sospensione dell’anima. Come se l’Autore volesse indicare, con il titolo del suo libro, il mood in cui, forse, si trova egli stesso: sospeso in un limbo tra la vita e l’apatia. Non stupisce, allora, che si possa «resta<re> intrappolati | in un paio di guanti da giard...

La pelle di Rita Imperatori

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Rita Imperatori Le poesie che Rita Imperatori ha raccolto nel volume La pelle delle cose edito da Libroitaliano World sono state scritte nel corso di diversi anni. Esse sono accomunate sia da temi ricorrenti, sia dallo stile con cui, quasi tutte, sono state scritte: uno stile che fa a meno della punteggiatura o la riduce al minimo essenziale. Sono versi, quelli della Imperatori che sembrano come distillati direttamente dalla pelle (e dal cuore) della poetessa e raccontano, “in diretta”, delle emozioni vissute, così come il sudore che imperla la pelle è segno della fatica.   Emozioni che sono entrate perforando la pelle e ne escono segnando la pagina. Pelle, quella della Imperatori, che vorrebbe tracciare confini da difendere per mezzo della ragione  (che «veglia a presidiare i varchi del privato») , ma che soccombe e si fa invadere dall’amore. Amore vissuto con tutto il corpo, con i sensi e con l’anima. Appieno e a fondo, ma con la consapevolezza che esso non ...

La voce autentica di Vettorello

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Rodolfo Vettorello torna in libreria con un nuovo libro di poesie: Elogio dell’imperfezione edito da Luoghi Interiori. Si tratta di un libro intenso, nel quale il Poeta si interroga sul senso della Vita. Nel volume vi è una sorta di dialogo muto con la Morte che non approda a soluzioni consolatorie: Vettorello, infatti, non crede nell’Aldilà e in un’altra vita. Una volta giunti alla fine, la fine è definitiva, nonostante molti sperino il contrario: «Un infinito orgoglio si figura | che all’uomo spetti | un’altra dimensione.» commenta amaro in Nessun segno, niente .   Il Poeta è, dunque, consapevole dell’unicità della Vita: ogni momento va vissuto e assaporato appieno, perché non tornerà mai più, né si avrà mai una seconda opportunità, ammesso la si voglia.  «Io non vorrei per me nessun altrove, | mi basterà la vita che ho vissuto.» afferma nella stessa poesia che conclude con una speranza condivisibile anche se, si crede, comune a pochi: «Vorrei, per il mio giorno...

Il cuore lacerato di Rita Iacomino

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…. e mi fingo poeta di Rita Iacomino , Ibiskos editrice Risolo ( Prefazione di Rodolfo Vettorello), è un libro di poesie che tolgono il respiro, e che va letto con attenzione e partecipazione. In esso risuona nitido il grumo di dolore che sembra essersi radicato nel cuore «lacerato» della Poetessa la cui «anima scoperta | sbatte confusa | contro cespugli spinosi | salati | induriti». Un dolore di cui sembra non sia possibile liberarsi e che non passa con il passare del tempo, ma, anzi, «come una lama | affonda nell’anima | già ferita».   Un dolore fatto anche di ricordi. Ricordi in cui ci si specchia e che rimandano di sé un’immagine deformata. Non resta che sperare di «Recidere ricordi, | con la punta di un diamante | e abbandonarsi | alla spirale di dolore | fino a fermare il pianto».   Sono versi forti quelli della Iacomino. Versi impietosi che non lasciano speranza, perché descrivono mondi chiusi, asfittici, in cui si vive come dentro una gabbia e, perciò,...