Nel 1950 Tennessee Williams dava alle stampe La primavera romana della signora Stone . Si tratta di un romanzo breve costruito come una serie di flash back che hanno la funzione di spiegare la scelta finale della protagonista. In esso l’autore racconta, infatti, come la signora Stone - attrice ritiratasi dalle scene a causa di sopraggiunti limiti di età per chi, come lei, ha basato il proprio successo sulla bellezza - inizi a rispondere ai segnali che le invia il corpo, riconoscendo una certa dignità ai richiami del sesso, fino ad allora inascoltati. E il sesso, per un’americana degli Anni Cinquanta, si incarna in bei giovanotti italiani, anzi, romani. La Roma postbellica è descritta dall’Autore come una città millenaria piena di fascino e di tentazioni. A Roma ci sono, infatti, giovani dall’indiscussa bellezza che, spinti dalla fame e dalla miseria, non esitano a prostituirsi con donne e con uomini. E i clienti, invariabilmente, sono americani/e facoltosi/e che, quando doves...