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Ubik non nuoce se usato correttamente

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Ubik di Philip K. Dick è un romanzo denso, in cui compare tutto l’Universo dell’Autore, fatto di telepati, precog e inerziali; ma, anche, di incapacità - da parte dei protagonisti - di stabilire cosa sia reale e cosa no; cosa vivo e cosa morto. E il racconto del percorso svolto dai protagonisti (e in particolare da Joe Chip) per tentare di individuare chi li abbia fatti regredire dal 1992 al 1939, è anche - e, forse, soprattutto - una feroce critica al sistema capitalistico statunitense, tutto basato sul Dio denaro e sulla capacità di acquisto dei consumatori. E, allora, ecco che chi può permetterselo, riesce anche a rimandare il momento del trapasso, facendosi ricoverare in un moratorium in cui si viene tenuti artificialmente in semivita, ossia in una condizione cerebrale prossima alla morte, ma, anche, alla vita onirica. Invece, coloro che non hanno abbastanza denaro, devono combattere una lotta estenuante non solo per procurarsi i più comuni beni di consumo, ma anche contro gli o...

Blade runner 2049 | Strepitoso Ryan Gosling

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Blade runner 2049 di Denis Villeneuve è semplicemente un capolavoro assoluto.  Un film che resterà nella Storia del Cinema come uno dei più belli realizzati finora. La vicenda è ambientata nel 2049, ossia 30 anni dopo il 2019 immaginato da Ridley Scott per il suo Blade runner , cult del 1982, ispirato al romanzo Do Androids Dream of Electric Sheep? , capolavoro del grande Philip K. Dick . Ma per vedere Blade runner 2049 non è assolutamente necessario aver visto il primo film: la nuova trama si comprende e gusta indipendentemente dalla prima pellicola.  Infatti, ciò che va saputo di quanto successo a partire dal 2019 in poi viene raccontato nel nuovo film. Un lungometraggio, quello di Villeneuve, tutto incentrato su alcune domande “cardine” della nostra vita attuale e altre invece che, a causa del galoppante progresso bio-tecnologico, sono destinate relativamente presto a diventare di stringente attualità.  Le due domande principali a cui tenta di ...

Rapporto di minoranza di Philip K. Dick: il Futuro è modificabile?

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Dico subito che Rapporto di minoranza di Philip K. Dick (che considero il più grande scrittore statunitense del Novecento) è un racconto davvero molto bello, pieno di colpi di scena e che fa, in più punti, riflettere il lettore non distratto.  Al centro dell’azione c’è il capo della sezione Precrimine che viene accusato di stare per compiere un omicidio e che, per questo, si trasforma in un fuggiasco impegnato a dimostrare la propria innocenza.  La Precrimine è la sezione che arresta «“degli individui che non hanno infranto alcuna legge”. “Ma che sicuramente la violeranno”» spiegano Anderton (il protagonista del racconto) e Witwer (colui che è destinato a succedergli alla guida della struttura). Dunque, la sezione arresta degli innocenti e lo fa sulla base di predizioni fatte da tre precog («idioti», «Deformi e ritardati»), i cui mormorii vengono trasformati in previsioni di delitti da dei computer. Una società post-conflitto, quella descritta da Dic...