Il forte incubo del passato
Iperrealismo all’americana (l’azione è trasportata ai giorni nostri). Simbolismo che dovrebbe fare a pugni con il realismo, e – ben presente – dimensione onirica. L’incubo che si fa presenza spettrale, tali sono gli Spettri del regista Cesare Lievi .
La dimensione iperrealista è data dalla splendida scena di Csaba Antal che riproduce un ampio angolo del salotto buono di casa Alving, un soggiorno che, grazie all’imponente vetrata-parete, affaccia sul parco rigoglioso. Fuori piove: una pioggia fitta ed incessante. Il simbolismo è dato, di nuovo, dalla scena (che si può ben dire che “parli”, essendo il segno forte di questo spettacolo): il soffitto dell’ambiente ricorda troppo da vicino un’enorme ragnatela, perché il tutto non sia letto come simbolo di una situazione vissuta dai personaggi, ovvero quella di essere prigionieri del proprio e altrui passato. In Spettri di Ibsen , infatti, uno degli assunti forti è quello che “Le colpe dei padri ricadono sui f...





