La religione come strumento di dominio


L’undicesimo comandamento di Lester Del Rey è un gran bel romanzo uscito per la prima volta nel 1962, ma che potrebbe essere stato scritto oggi.

Sulla Terra arriva l’umano Boyd, giovane di belle speranze (o, almeno, lui così si percepisce), proveniente dalla progredita Marte.

Lo shock post-atterraggio per lui è notevole, in quanto il giovane non manca di rilevare come il pianeta Terra puzzi di marcio e decadenza.

Inoltre, Boyd ci mette davvero poco sia per capire che il Nord America che lo “ospita” è sovrappopolato in modo davvero eccessivo, sia che esso è governato, con mano pesante, dallo spietato clero appartenente alla Chiesa apostolica dell’undicesimo comandamento che, tra l’altro, è la causa diretta proprio del sovrappopolamento.

Ma le sorprese per Boyd non sono finite: convinto di essere stato spedito sulla Terra per uno scambio culturale, scopre, invece, di esservi stato deportato…

Non gli resta che cercare un modo, più o meno legale, per poter tornare su Marte, ma l’impresa non sembra per nulla semplice e, a complicare le cose, ci si mettono anche i sentimenti che Boyd inizia a provare per una giovane donna…


Si diceva che il romanzo potrebbe essere stato scritto oggi.

Esso, infatti, presenta, anche al lettore odierno, notevoli spunti di riflessione.


Innanzitutto l’uso della Religione come strumento di dominio.

La casta religiosa appartenente alla Chiesa apostolica dell’undicesimo comandamento non si è fatta alcuno scrupolo sia a occupare tutti i posti di potere, sia a dominare la popolazione per mezzo proprio della religione e dei suoi comandamenti che hanno soppiantato la legislazione civile.

Una popolazione civile tenuta perlopiù nell’ignoranza e spinta a “moltiplicarsi” senza sosta: l’undicesimo comandamento impone alle coppie la procreazione continua.


Poi la questione ambientale.

La Terra, sia prima, sia dopo “l’incidente” nucleare è stata ed è “spolpata” dagli umani che si appropriano di tutte le risorse disponibili, senza tener conto che, se avessero una seria politica di contenimento delle nascite, avrebbero meno bisogno di attingere in modo sproporzionato alla risorse messe a disposizione dalla Terra.

Ma chi governa considera il contenimento delle nascite il peccato più grave e spinge i fedeli/sudditi a generare figli come se non ci fosse un domani.


Infine i progressi della Scienza.

In che modo una Scienza “ancella” della Religione può essere d’aiuto all’Umanità?

Il lettore può scoprirlo solo arrivando al termine del romanzo e la sorpresa non è di poco conto, tanto da indurlo a rivedere sotto una luce differente tutto quanto letto fino a quel momento.

Un colpo da maestro quello di Lester Del Rey!


Un romanzo di cui si consiglia vivamente la lettura.


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