Holmes tra il giallo e lo spionaggio


L’ultimo saluto di Arthur Conan Doyle è una raccolta di racconti con protagonista il suo personaggio più famoso: Sherlock Holmes.

La raccolta, però, diverge leggermente dalle precedenti “avventure” del detective, in quanto in essa si trovano due racconti che sono più affini al genere spy che al giallo. 


I due racconti in questione sono L'avventura dei progetti Bruce-Partington e L'ultimo saluto. Un epilogo.

Il primo è ancora assai legato al genere giallo, tanto che Holmes deve condurre delle indagini accurate per scoprire l’identità del traditore che ha consegnato delle carte segretissime a un agente straniero.

Il secondo - che dà il titolo all’intera raccolta - è, invece, lontano dal genere giallo e vicino a quello delle spy story: in esso Holmes appare sotto copertura e ciò che viene narrato nel racconto è solo l’ultima e definitiva “mossa” del detective in pensione (così, infatti, è presentato Holmes nell’introduzione al libro), ora ingaggiato direttamente dal Governo per fermare la fuga di documenti segreti in atto. 

Nel racconto non vengono dati i dettagli delle indagini condotte da Holmes, ma - si ripete - solo la sua ultima mossa per incastrare la spia tedesca che muove le fila di una rete di spionaggio ai danni della Gran Bretagna.


La virata verso le spy story si può comprendere leggendo la data della prima edizione della raccolta: 1917. Si era, quindi, in piena Prima Guerra Mondiale.


L'avventura dei progetti Bruce-Partington è da tenere presente anche perché nel racconto viene presentato in modo abbastanza particolareggiato Mycroft Holmes, fratello del detective che nulla ha da invidiare alle sue capacità deduttive.


Un volume che, ancora oggi, resta una piacevole lettura estiva.


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