Hermann Hesse Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi . Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude. Gabriele D'Annunzio Non è, ovviamente, possibile indagare le motivazioni che portarono ognuno di tali scrittori a scegliere di posare nudo. Vale la pena, però, riflettere che, probabilmente, nessun altro artista come uno scrittore (e con il termine si intende indicare anche il poeta) è abituato a mostrare se stesso al proprio pubblico di lettori . Abituato, se grande scrittore, a mettere a nudo la propria anima . Abituato, se sincero, a dare corpo alle emozioni . ...
Foto di scena de L'amante per la regia di Luca Fusi L’amante di Harold Pinter è un testo che si presta a differenti interpretazioni che possono variare a seconda del “peso” che viene dato a uno degli scambi dialogici, forse, più misteriosi del teatro pinteriano. Nel testo il protagonista maschile afferma di essere attratto da «Dei tori con le mammelle. Grossi tori con le mammelle» e, quando la protagonista femminile chiede se si stia riferendo a delle «vacche», lui specifica: «No, non voglio dire delle vacche. Voglio dire degli enormi voluminosi tori femminili con le mammelle». Cosa siano tali tori con le mammelle non è esplicitato ulteriormente. Proviamo a indagare. Attenzione spoiler La lettura estetica (e datata) L’amante è stato rappresentato per la prima volta nel 1963. Prima, quindi, della rivoluzione sessuale. Al centro dell’azione c’è una coppia sposata da dieci anni che, per dare un po’ di pepe al proprio rapporto, mette in scena un elaborato set erotico dove il marit...
Emily Blunt e Josh O'Connor in una scena di Disclosure day La Verità sta comodamente in uno zainetto da città, ma tu hai le spalle sufficientemente larghe per poterne reggere il peso? Disclosure day di Steven Spielberg non è un film di fantascienza, ma un film Politico (con la P maiuscola). Forse il più politico realizzato dal regista. Lo dichiara apertamente il titolo ( Il giorno della divulgazione ); lo racconta la storia (la cui trama non si svela) che termina là dove un canonico film di fantascienza inizierebbe. Disclosure day non ipotizza, ma dà per certo e, soprattutto interroga. Interroga gli spettatori ponendo loro una semplice domanda: avete il coraggio di guardare in faccia la Verità? Una Verità già in possesso di un relativo ristretto numero di persone che la maneggia con estrema disinvoltura ( si veda come viene bistrattato lo zainetto che la contiene ) e che, soprattutto, impedisce che essa raggiunga l’intera popolazione umana, in quanto essere in possesso della Co...
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