Chi ha ucciso il duca di Gandia?



Chi ha ucciso il dissoluto duca di Gandia?

Un marito tradito? 

Un aristocratico offeso dai suoi modi altezzosi e per nulla diplomatici?

Un cardinale che, attraverso la sua morte, voleva vendicarsi di suo padre papa Alessandro VI?

O suo fratello Cesare Borgia?

Oppure una congiura bene orchestrata?


Andrea Frediani nel suo romanzo La spia dei Borgia edito da Newton ricostruisce la vicenda storica e, pur mantenendosi sostanzialmente fedele al dato storico, arriva a una soluzione del tutto inaspettata.


Vero è che tutto converge a fare di Cesare il principale sospettato per l’omicidio del fratello Giovanni - in quanto tra i due non correva certo buon sangue - ma Frediani punta la sua attenzione di romanziere su alcuni dettagli dell’oscura vicenda storica e ne trae una trama del tutto credibile - con un finale a sorpresa - ma, soprattutto, una storia godibile sia per il lettore di gialli, sia per quello di romanzi storici.


Protagonisti del romanzo di Frediani, oltre alla famiglia Borgia (Alessandro, Cesare, Giovanni, Lucrezia e Goffredo), tutti gli aristocratici romani più influenti dell’epoca (gli Orsini, i Caetani, i Colonna…) e i cardinali più in vista (Ascanio Sforza, Giuliano della Rovere…), tutti in paro grado sospettati di essere mandanti del delitto.


A indagare sui sospettati, Frediani mette sia la misteriosa guardia del corpo dal volto mascherato che era accanto a Giovanni l’ultima sera della sua vita; sia il Pinturicchio e la confraternita degli artisti romani.

Una scelta narrativa vincente, capace di aprire a inaspettati sviluppi narrativi…


Un romanzo tutto da leggere.


La spia dei Borgia è disponibile su Amazon.  

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