Hermann Hesse Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi . Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude. Gabriele D'Annunzio Non è, ovviamente, possibile indagare le motivazioni che portarono ognuno di tali scrittori a scegliere di posare nudo. Vale la pena, però, riflettere che, probabilmente, nessun altro artista come uno scrittore (e con il termine si intende indicare anche il poeta) è abituato a mostrare se stesso al proprio pubblico di lettori . Abituato, se grande scrittore, a mettere a nudo la propria anima . Abituato, se sincero, a dare corpo alle emozioni . ...
La voce del padrone di Stanisław Lem è un romanzo con una cornice fantascientifica e uno svolgimento politico-filosofico. Lem, infatti, immaginando come verrebbe accolto un messaggio proveniente da una civiltà galattica molto più progredita della nostra, mette in evidenza tutti i limiti e le magagne della nostra cultura e, soprattutto, della politica. Il romanzo finge di essere un’autobiografia scritta dal matematico Hogarth che, anni prima, ha fatto parte del board del Progetto denominato la Voce del padrone con il quale un gruppo consistente di scienziati di varie discipline ha tentato di decifrare una lettera proveniente da una progreditissima civiltà galattica. Il segnale alieno è stato captato per puro caso e, ancora più casualmente, si è scoperto che esso conteneva in sé un messaggio. L’io narrante dichiara fin dall’inizio che i tentativi di decifrazione sono miseramente falliti e il suo racconto altro non è che la spiegazione del perché si è deciso di rinunciare all’impresa di...
Emily Blunt e Josh O'Connor in una scena di Disclosure day La Verità sta comodamente in uno zainetto da città, ma tu hai le spalle sufficientemente larghe per poterne reggere il peso? Disclosure day di Steven Spielberg non è un film di fantascienza, ma un film Politico (con la P maiuscola). Forse il più politico realizzato dal regista. Lo dichiara apertamente il titolo ( Il giorno della divulgazione ); lo racconta la storia (la cui trama non si svela) che termina là dove un canonico film di fantascienza inizierebbe. Disclosure day non ipotizza, ma dà per certo e, soprattutto interroga. Interroga gli spettatori ponendo loro una semplice domanda: avete il coraggio di guardare in faccia la Verità? Una Verità già in possesso di un relativo ristretto numero di persone che la maneggia con estrema disinvoltura ( si veda come viene bistrattato lo zainetto che la contiene ) e che, soprattutto, impedisce che essa raggiunga l’intera popolazione umana, in quanto essere in possesso della Co...
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