Hermann Hesse Sono tanti gli scrittori che, anche in passato, si sono fatti fotografare completamente nudi . Ciò potrebbe sorprendere, specie se si pensa che molti degli scrittori di cui si parla erano assai famosi quando decisero di mettersi in posa senza veli. Ovvero, le loro fotografie nature non erano mosse pubblicitarie atte a renderli celebri (magari con uno scandaletto montato ad arte), ma erano scatti a persone celebri che accettavano (o chiedevano) di essere immortalate nude. Gabriele D'Annunzio Non è, ovviamente, possibile indagare le motivazioni che portarono ognuno di tali scrittori a scegliere di posare nudo. Vale la pena, però, riflettere che, probabilmente, nessun altro artista come uno scrittore (e con il termine si intende indicare anche il poeta) è abituato a mostrare se stesso al proprio pubblico di lettori . Abituato, se grande scrittore, a mettere a nudo la propria anima . Abituato, se sincero, a dare corpo alle emozioni . ...
Sergio Cotti torna in libreria con il memoir La taverna sulla prom’ edito da Bolis. Giornalista e scrittore, Cotti, per cinque anni, è stato ristoratore a Nizza e, nel suo ultimo libro, ricorda alcuni episodi che si sono svolti nella città francese e, in un modo o nell’altro, lo hanno visto protagonista o testimone. Fatti che sono avvenuti direttamente dentro il suo locale o nel palazzo in cui viveva; e/o che gli sono stati riferiti dai suoi clienti. Dieci storie raccontate con garbo, un pizzico di ironia e tanta curiosità di sapere cosa sia realmente accaduto. Una propensione all’investigazione giornalistica, quella di Cotti, vissuta con un atteggiamento mai giudicante. Anzi, spesso Cotti è empatico. Costante, però, la sua necessità di capire. Comprendere il perché ; il come ; il chi ; il dove e il quando : pur svolgendo l'attività di ristoratore, Cotti, infatti, è sempre restato il giornalista che era prima di trasferirsi in Francia e che, rientrato in Italia, è tornato a es...
Speed di Roberto Simonte , per la regia di Paolo Panizza e l’interpretazione di Maziar Firouzi è davvero un bello spettacolo in grado di coinvolgere gli spettatori e tenerli incollati alla poltrona dall’inizio alla fine. Liberamente ispirato a In exitu di Giovanni Testori , Speed ne è quasi un antefatto: il protagonista non è ancora arrivato allo scalone della Stazione Centrale di Milano, ma sta ancora spacciando, prostituendosi e drogandosi in un lercio parchetto di periferia. Gli episodi che racconta al pubblico ricordano, ma non ricalcano, quelli che il protagonista del romanzo di Testori racconta durante il suo ultimo viaggio. Permangono nel testo teatrale il tema dell’attaccamento viscerale ai propri genitori, non scevro da accuse, anche assai gravi, rivolte loro; e il racconto della discesa agli inferi. Ma, come già nel romanzo, lo spettatore non è portato ad avere una facile e superficiale reazione di sdegno o disprezzo nei confronti del protagonista, bensì una ben più prof...
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