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Il viaggio di Marco Sutti nell'Io

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Nella raccolta poetica La rosa della percezione , edita da Lulu , Marco Sutti compie un viaggio in se stesso doloroso e liberatorio al tempo stesso. Un viaggio di conoscenza di sé, durante il quale, progressivamente, abbandona le sovrastrutture, per giungere alla verità, all’essenza. Un viaggio che lo porta a scrivere, nel testo in prosa Pseudo-nuova filosofia che chiude il volume, Sono tornato a me stesso. Io non sono un ingegnere. Ho solo studiato ingegneria. Dirò di più. Io non sono nemmeno Marco Sutti. Io mi chiamo Marco Sutti. Via tutte le costruzioni, via tutte le etichette dell’umanità a me pregressa. Via tutto! Io sono io .    Si è detto che il percorso di Sutti è doloroso: le poesie svelano che il Poeta conosce la depressione («il male oscuro») che è presenza concreta anche quando è assenza («anche quando il dolore scompare, | non scompare il ricordo del dolore.») Ma è anche un percorso di liberazione. Se...