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Un "Così fan tutte" sensuale e promiscuo

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Ambientato dal regista Francesco Bellotto negli Anni Cinquanta del Novecento, anni in cui il pudore e la sensualità coesistevano, Così fan tutte di Lorenzo Da Ponte e Wolfgang Amadeus Mozart allestito nell’ambito del Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti è spettacolo ben riuscito.  Merito sia della regia, sia della direzione musicale del Maestro Stefano Montanari  (molto apprezzata dal pubblico) e sia del cast canoro. La regia di Bellotto ha puntato sugli aspetti sensuali del testo: i movimenti, la gestualità e la prossemica degli interpreti miravano a sottolineare il confine (spesso scavalcato) tra il pudore e il decoro di facciata e la gioia di una sensualità a volte anche promiscua. Già dalla sinfonia iniziale (che sfocia nel Primo Atto), ad esempio, il clima è quello di una libertà dei corpi che va ben al di là della morale borghese, dato che il regista traspone l’azione in una via di malaffare di Napoli (con tanto di prostitute e marinai ris...

Risorge la Maria Stuarda di Donizetti

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La Maria Stuarda di Giuseppe Bardari e Gaetano Donizetti prodotta dal Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti e dal Teatro Sociale di Rovigo e presentata al Teatro Donizetti di Bergamo per la assai apprezzata direzione d’orchestra del Maestro Sebastiano Rolli e la bella regia di Federico Bertolani è spettacolo di rara bellezza. Chi scrive ha assistito alla replica di domenica pomeriggio e, al coro del Secondo Atto (quello in cui si descrive il patibolo costruito per Maria Stuarda), si è emozionato al punto che non ha potuto evitare le lacrime. Un coro eseguito in modo tanto eccezionale (sia dal punto di vista vocale, sia da quello della mimica scenica) che il pubblico ha chiesto a gran voce il bis (che è stato concesso). Ma non è stato solo il Coro ad aver cantato in maniera splendida.  Le due protagoniste, Majella Cullagh (nel ruolo del titolo) e Josè Maria Lo Monaco (Elisabetta) son...