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L'arte di Keith Haring è una festa primordiale

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Fino al 18 giugno 2017 a Palazzo Reale di Milano è aperta al pubblico la mostra  Keith Haring. About art a cura di Gianni Mercurio . Un'esposizione ben fatta che, oltre a mostrare al pubblico capolavori assai noti, espone anche alcune opere mai viste prima, in quanto di proprietà di collezionisti privati restii a concederle in prestito.  Un’occasione, quindi, da non perdere se si vuole conoscere meglio il lavoro di Haring, tenuto conto anche del fatto che le opere esposte sono 110 e che provengono da 61 prestatori sparsi in tutto il mondo. Una mostra che, proprio per la difficoltà di riunire le opere di Haring (molte delle quale di grande formato), è costata 2 anni di lavoro.

Lo Spettacolo secondo Mecca

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L'attore, regista e direttore artistico del Teatro Prova di Bergamo Stefano Mecca parla di Spettacolo e dei benefici effetti che esso può avere sulle vite quotidiane di ognuno.  Per Lessico personale Stefano Mecca ha, tra l'altro, anche parlato della parola Narrazione .  Lessico personale  è una video-rubrica di ParoleTV nella quale il significato "personale" di una parola viene narrato di volta in volta da persone diverse e con vissuti differenti.  Ciò fa sì che una stessa parola possa assumere, a volte, significati "personali" anche molto distanti tra loro.  

Da Hayez a Boldini

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La pittura italiana dell’Ottocento è stata attraversata da una serie di correnti e movimenti (a volte contemporanei tra loro) che hanno segnato il secolo e hanno saputo lasciare ai posteri veri e propri capolavori. A Palazzo Martinengo di Brescia, dal 21 gennaio all’11 giugno, è possibile ripercorrere il XIX secolo grazie alla mostra Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento curata da Davide Dotti . Grazie all’esposizione di oltre 100 capolavori, è possibile ammirare il lavoro dei maggiori esponenti del Neoclassicismo (che chiuse il Settecento); del Romanticismo; della Scapigliatura; dei Macchiaioli; del Divisionismo e dei pittori italiani che operarono nella Parigi della Bella Époche (aprendo, di fatto, il Novecento). A Brescia, quindi, sono esposti quadri del Canova (un suo raro dipinto raffigurante Le Grazie del 1799); Appiani; Hayez; Fattori; Segantini; De Nittis; Zandomeneghi e Boldini (per fare solo alcuni nomi).

La Narrazione secondo Mecca

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ParoleTV ha una video-rubrica che si chiama Lessico personale nella quale il significato "personale" di una parola viene spiegato di volta in volta da persone diverse e con vissuti differenti. Il direttore artistico del Teatro Prova di Bergamo Stefano Mecca ha scelto di parlare della Narrazione e di come essa sia una necessità umana al pari del bere e del mangiare.

ilMorandini 2017

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Ciò che caratterizza un dizionario dei film e delle serie TV come ilMorandini  edito da Zanichelli sono i giudizi critici che gli autori (Laura, Luisa, Morando Morandini e i loro collaboratori) danno di ogni opera catalogata. Infatti, nonostante la caratteristica sinteticità delle voci del dizionario, in ogni scheda è possibile leggere il giudizio critico sull’opera sia sotto forma di stellette, sia in modo esteso.

Giuda, il primo e ultimo cristiano

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Giuda di Amos Oz edito da Feltrinelli è davvero un bel romanzo. Protagonista ne è il giovane Shemuel Asch in piena crisi esistenziale: la ragazza lo ha lasciato per un altro con cui si è sposata e la tesi che sta scrivendo su come Gesù sia stato narrato nella cultura ebraica è a un punto morto. Shemuel decide, quindi, di lasciare l’Università e di accettare un lavoro retribuito con vitto, alloggio e misera paga presso la casa di un vecchio e di una donna che ha il doppio dell’età dell’ex studente. Il lavoro consiste nel dialogare con il vecchio e ben presto Shemuel si innamora della donna che gli paga lo stipendio. Shemuel finisce per raccontare della sua tesi al vecchio e di come si sia accorto che, al fianco di Gesù, vi sia un’altra figura di rilievo: Giuda, di cui i testi ebraici, praticamente, non parlano mai.

Il Magma e la Forma | Arnaldo Pomodoro

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In primo piano Il grande ascolto , bronzo, 1967-1968 In principio era il Magma incandescente. Poi vennero le Forme. L’Arte del Maestro Arnaldo Pomodoro sembra voler ricordare costantemente questa evoluzione, fondendo, nelle sue opere, l’era geologica del Magma a quella della Forma. Le sue opere, infatti, presentano Forme della geometria euclidea squarciate e sfregiate.  Squarci e sfregi che rivelano incrostazioni magmatiche. Metafora di una Perfezione che racchiude in sé il Caos.